Condanna

Aci Catena: domiciliari per Maesano e Barbagallo

maesano
31 ott 2016 - 13:30

ACI CATENA - Arresti domiciliari per Ascenzio Maesano ed Orazio Barbagallo, rispettivamente sindaco e consigliere comunale di Aci Catena, fermati il 10 ottobre scorso dalla Dia, per corruzione contraria ai doveri d’ufficio.

Lo ha stabilito il Tribunale del Riesame di Catania, il quale ha accolto le richieste dei legali di Maesano, ritenendo attenuate le esigenze cautelari. In questa decisione hanno influito anche le dimissioni dagli incarichi durante la detenzione cautelare in carcere.

Fulcro delle indagini condotte dalla Dia di Catania una tangente da 15mila euro che l’imprenditore, finito ai domiciliari il 13 ottobre, avrebbe consegnato al consigliere.

Questa somma, secondo l’accusa, è stata poi divisa con il sindaco per il rinnovo del contratto di fornitura del servizio di assistenza e manutenzione dei sistemi software e hardware del Comune di Aci Catena e l’aggiudicazione del progetto esecutivo “Home Care” finanziato dall’UE con 252mila euro.

Sono ancora in corso accertamenti sulla fuga di notizie emerse dalle indagini e dai comportamenti dei tre indagati che temevano di essere intercettati e dall’ascolto di alcune intercettazioni ambientali che preannunciavano l’arresto degli indagati entro il mese di novembre. 

La giunta comunale si è già dimessa, mentre il consiglio comunale resta ancora in carica.  

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA