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Accordo Cas-Anas e visita a Palermo: il secondo giorno di Renzi in Sicilia

renzi
16 nov 2016 - 17:12

PALERMO - Altra giornata di visite in Sicilia per Matteo Renzi: il premier, dopo aver inaugurato la “Torre biologica” a Catania e aver parlato della sanità in Sicilia, si è recato a Palermo e Caltanissetta con interessanti sviluppi ed interventi.

Partendo dalla città nissena: Renzi si è diretto all’interno della Galleria Caltanissetta, insieme con il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e con il presidente Anas Gianni Vittorio Armani, e ha sottoscritto un accordo preliminare per un progetto integrato tra Cas e Anas con conferimento di autostrade e la predisposizione di un Piano Economico Finanziario che abbia le credenziali per stabilire un’unica ed uniforme tariffazione siciliana per il pedaggio della rete autostradale in Sicilia.

Una nuova società che avrà il compito di riunificare la gestione delle concessioni nella A20 Messina-Palermo, A19 Palermo-Catania, A18 Messina-Catania, A18 Siracusa-Gela, SS 339 Catania-Siracusa e RA 15 Tangenziale di Catania: per fare questo, oltre che proseguire con gli investimenti già avviati in precedenza, bisognerà presentare un nuovo piano di investimenti da presentare e far approvare dalla Regione Sicilia e dal MIT. Novità inattese anche per l’APQ (Accordo Programma Quadro) che rende chiari il riconoscimento e la distribuzione dei costi degli interventi. Tra lavori e progettazioni, il costo totale sarà sui 470 milioni di euro per un nuovo accordo rafforzato e che vedrà un importante investimento anche nella SS 115 Trapani-Mazara del Vallo, SS 284 Adrano-Bronte e SS 117 bis Licodia Eubea-A19.

Dopo questo intervento, il premier italiano si è diretto al centro polivalenteM. Abbate” per incontrare gli amministratori locali siciliani. Prima di entrare, però, Renzi si è intrattenuto una mezz’oretta con i giovani accorsi numerosi al centro “M. Abbate”, rispondendo alle domande con cordialità e disponibilità.

La tappa palermitana, invece, non è iniziata come previsto: Renzi era atteso al Cantiere navale di Palermo ma la sua visita è stata annullata a causa di un sit-in degli operai Fincantieri e di alcuni studenti indetto dalla Fiom per protestare contro le politiche industriali del governo e dire no alla riforma costituzionale. Quindi, il premier si è diretto al teatro Politeama dove ha incontrato alcuni rappresentanti dell’imprenditoria agricola. Il suo discorso, ovviamente, si è ampliato su più tematiche come il G7 e la mafia: “Quello che ci manca è una visione strategica. È questo passa anche dal rilancio del brand Sicilia nel mondo, e anche a questo servirà il prossimo G7. Se le Canarie fanno cinque volte i turisti della Sicilia non bisogna lamentarsi, bisogna che cambiamo noi. Se vogliamo cambiare, un pezzo alla volta ci riusciremo [...]. Come si può accettare che nel 2016 si possa definire la Sicilia solo come terra della mafia? I fiorentini hanno capito, perché c’è un orgoglio nazionale per il quale ci si arrabbia anche se vengono attaccate le altre regioni”.

“Noi ci piangiamo sempre addosso. E chi invece dice di credere nell’Italia viene preso per un pazzo e va isolato. Il punto chiave è che l’Italia ha bisogno di una grande scommessa su se stessa, la comunicazione è fondamentale. Ci sono due paesi in uno: il nord, dove i posti di lavoro hanno avuto un incremento positivo, ed il Sud dove ci sono ancora troppi blocchi. Il grande investimento è sull’autostima e se davvero ci crediamo, questa partita la vinciamo insieme”. ha concluso il presidente del Consiglio.

Gabriele Paratore



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