Anniversario

25 anni fa l’inizio di Tangentopoli

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18 feb 2017 - 16:22

Venticinque anni fa, il 17 febbraio 1992, con l’arresto dell’ingegnere Mario Chiesa, noto esponente socialista, iniziò l’era di Tangentopoli; un evento che diede il via alla serie di inchieste denominata “Mani Pulite”. L’ ing. Mario Chiesa, presidente del ‘Pio Albergo Trivulzio’ di Milano, una casa di riposo per anziani, venne arrestato con l’accusa di concussione e da lì partì una mastodontica serie di inchieste giudiziarie che mise ko l’intera nomenclatura politica italiana.

Nelle elezioni locali dell’autunno 1992 si confermò la crisi dei partiti tradizionali: la DC e il PSI persero ciascuno circa la metà dei voti. Le inchieste che si estesero in tutta Italia, evidenziarono una corruzione diffusa, dalla quale nessun settore della politica nazionale o locale apparve esente. Politici e imprenditori di primissimo piano furono inquisiti e travolti da una pioggia di avvisi di garanzia accompagnati persino da suicidi come quelli di Raoul Gardini e Gabriele Cagliari.

Bettino Craxi, che a febbraio dovette dimettersi da segretario del PSI fu uno dei primi inquisiti; ben 72 avvisi di garanzia arrivarono al tesoriere democristiano Severino Citaristi; poi Giorgio La Malfa, segretario del PRI; il segretario liberale Renato Altissimo e tantissimi altri politici. E in Sicilia, specie con l’avvento della strage di Capaci del 23 maggio del 1992, ove perirono il magistrato Giovanni Falcone, la moglie, Francesca Morvillo e gli uomini della scorta e con quella di via D’Amelio del 19 luglio a Palermo,dove persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti di scorta, la magistratura si scatenò contro gli esponenti dei partiti collusi con la mafia e contro i politici corrotti a tutti i livelli.

Ecco che, qualche anno dopo, ebbe fine la Prima Repubblica, tanto che molti politici della vecchia nomenclatura passarono a nuovi partiti. E proprio il movimento la Rete, fondato un anno prima da Leoluca Orlando, Nando Dalla Chiesa, Claudio Fava, Alfredo Galasso, Carmine Mancuso e Diego Novelli, si irrobustì parecchio con l’avvento di Tangentopoli e portò avanti una grande azione di denuncia della corruttela nei vecchi partiti e nei collegamenti tra vecchi e nuovi nomi della politica.

La foto che mostra Bettino Craxi e Silvio Berlusconi con le rispettive mogli a Portorotondo in Sardegna è una cartolina edita dalla Rete, per screditare il nascente politico Berlusconi perché amico di Craxi.

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Sulla spinta del cosiddetto trasformismo politico, molti imprenditori ed esponenti della società civile entrarono nei partiti e Silvio Berlusconi, qualche anno dopo, fondò Forza Italia raccogliendo molti transfughi del PSI, come a voler assumere l’eredità di Craxi. E proprio in Sicilia, Forza Italia ebbe un buon successo tanto che è rimasta negli annali della storia politica, la grandiosa affermazione del 61 a 0 alle Politiche del 2001. Ma poi con le inchieste di associazione mafiosa su Marcello Dell’Utri e con tutte le inchieste giudiziarie che hanno coinvolto Silvio Berlusconi fino ai nostri giorni, prima col PDL e poi con FI rinata nuovamente, si è andato a concretizzare un certo scetticismo, rispetto alle adesioni passate.

Il PD, di contro, oggi non è messo nemmeno bene, considerata la guerra delle correnti all’interno. Rimangono in auge i 5stelle di Grillo, la Lega di Salvini e movimenti locali e regionali. In buona sostanza, se la prima Repubblica è durata quasi 40 anni, la seconda repubblica di sicuro durerà molto meno viste le previsioni degli ultimi sondaggi.

Giuseppe Firrincieli

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Redazione NewSicilia



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