Protesta

‪#‎LaSiciliaAffonda‬. Barone (Uil): “La nostra politica pensa solo alle poltrone”

claudio-barone
7 mag 2016 - 12:25

PALERMO - “Un grande successo la manifestazione di protesta, che dimostra come i siciliani siano stanchi di essere governati da una classe politica che pensa solo a giochi di potere e a poltrone. La Sicilia affonda e il Governo regionale, sino a oggi non ha affatto nulla per evitarlo e nel frattempo si perdono o si rischiano di perdere posti di lavoro, sempre più famiglie sono in mezzo alla strada e la prospettiva per i giovani e’ il lavoro nero o l’emigrazione”.

Lo sostiene il segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone, che aggiunge: “Le emergenze non sono iniziate con questa legislatura ma si sta facendo troppo poco per provare a risolverle. Tutti i settori stanno vivendo emergenze drammatiche, non si può continuare a rinviare”.

Ed ecco le priorità della Uil Sicilia: sbloccare subito le risorse europee per mettere in sicurezza strade, scuole, acquedotti e ridare lavoro agli edili facendo ripartite l’economia. Non abbandonare i Poli industriali in crisi ma fare in modo che vengano realizzati i piani di riconversione. A Gela come a Siracusa, Termini e Milazzo.

E ancora razionalizzare e rendere più efficiente la pubblica amministrazione rinnovando i contratti e dando sicurezza ai lavoratori delle ex Province e ai precari dei Comuni. Tutelare il territorio utilizzando meglio forestali e Consorzi di bonifica.

Mettere punto a una gestione scellerata del sistema idrico e di quello dei rifiuti e individuare una governance efficace ed efficiente. Potenziare gli organici della Sanità e intervenire subito sulla drammatica situazione delle Emergenze. Rendere fruibile il patrimonio culturale della regione per potenziare il turismo, oggi in crescita.

Effettuare, infine, una vera riforma della Formazione e dell’Istruzione.

Nel giorno dello sciopero siciliano, anche l’AnciSicilia si è schierata dalla parte dei lavoratori “sostenendo e appoggiando tutte le forme democratiche di protesta contro alcune posizioni del governo regionale che stanno fortemente penalizzando il sistema degli enti locali. Esprimiamo, quindi, solidarietà e vicinanza alla manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil, per la crescita, il ripristino degli ammortizzatori, la stabilizzazione dei precari e le garanzie per le ex province”.

Così Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell’AnciSicilia, in occasione della manifestazione di protesta regionale promossa dai sindacati. “Condividiamo le preoccupazioni evidenziate dai sindacati – aggiungono Orlando e Alvano – e rileviamo che da mesi la nostra Associazione si batte contro uno ‘stato di calamià’ istituzionale’ che non solo penalizza finanziariamente i comuni, ma blocca oltre misura le principali riforme: dal sistema integrato dei rifiuti e delle acque al riordino della governance fino ad arrivare al riassetto dei liberi consorzi e delle citta’ metropolitane. 

Giusto ieri, durante un incontro con l’assessore Lantieri – continuano presidente e segretario generale dell’Associazione dei comuni siciliani – abbiamo nuovamente chiesto rassicurazioni circa le principali problematiche che gravano sugli enti locali in un quadro che , dal punto di vista finanziario e normativo, appare caratterizzato da profonde e non più accettabili incertezze. La mancata definizione dei rapporti finanziari tra Stato e Regione, alla luce dei principi previsti dalla riforma sull’armonizzazione contabile dei bilanci degli enti territoriali, pone di fatto gli amministratori locali in una condizione che impedisce l’approvazione dei bilanci di previsione 2016. Identica condizione di impossibilita’ caratterizzerebbe l’operato di eventuali commissari di nomina regionale”.

Redazione NewSicilia



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