Sentenza

Unict, Cga boccia lo statuto: cariche azzerate e possibile commissariamento

Piazza Università Catania
29 lug 2016 - 19:00

CATANIA - È caos attorno allo statuto dell’Università di Catania, finito in tribunale a seguito della denuncia di alcuni docenti che avevano notato dei privilegi eccessivi assegnati al Rettore. Lo statuto, approvato nel 2011 durante la precedente amministrazione guidata da Antonino Recca, si scontra adesso con la sentenza del Cga emessa ieri pomeriggio, che ha sancito di fatto l’azzeramento di tutte le cariche universitarie.

Questo costringerà l’attuale rettore Giacomo Pignataro a dover nominare, entro trenta giorni (questo il termine ultimo dato dal Cga), i nuovi componenti di tutti gli organi. 

Superata tale data l’ateneo potrebbe rischiare il commissariamento per indire successivamente nuove elezioni. Vanno scelti dunque in tempi molto stretti coloro i quali dovranno ricostituire gli organi collegiali di rappresentanza su tutti il consiglio di amministrazione e il senato accademico.

II Cga ha accolto il ricorso verso lo Statuto che a novembre era stato rifiutato dal Tar e presentato dalla professoressa Elia Febronia, componente del cda. Non è detto che le nuove consultazioni, però, coinvolgano anche la carica di rettore.

La sentenza è già oggetto di attenta valutazione per applicare quanto richiesto – ha fatto subito sapere Pignataro – Le procedure per la ricostituzione di alcuni degli organi statutari come senato accademico, consiglio di amministrazione e collegio dei revisori dei conti sono già in corso”.

Già più di due anni fa lo Statuto era finito sotto l’esame del Ministero dell’Istruzione, a cui era seguito poi un ricorso al Tar per chiedere la sospensione del testo. Nel marzo del 2015, poi, la dichiarazione di illegittimità del Cga ma una nota del ministro assicurava che le modifiche deliberate negli ultimi mesi avevano colmato i rilievi dei giudici.

La situazione, quindi, sembrava risolta ma a luglio ecco un nuovo ricorso su iniziativa proprio di due componenti del consiglio di amministrazione, Elia Febronia e Maria Antonietta Toscano. Le due docenti chiedevano nuove elezioni dopo le “numerose sollecitazioni pervenute dai colleghi”.

Santi Liggieri



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