Cgil

Siracusa, anche Alba Parietti contro la “buona scuola”

hqdefault
4 apr 2016 - 15:51

SIRACUSA - Alba Parietti a Siracusa domani per l’abrogazione della “Buona scuola”. Perché la show girl abbia scelto proprio Siracusa per la sua prima uscita pubblica apertamente anti-riforme renziane, probabilmente lo spiegherà domattina nel corso del convegno cui è stata invitata e ha accettato di partecipare. L’appuntamento, infatti, è il primo lancio, in Sicilia, della campagna nazionale della Flc Cgil verso un referendum abrogativo della legge 107, la cosiddetta “Buona scuola” di Renzi. Si terrà domattina, nel più prestigioso e capiente auditorium della città, all’istituto Insolera, alle 10,30, e lo ha organizzato la segreteria provinciale della Flc Cgil di Siracusa. Ci saranno il segretario nazionale del sindacato dei lavoratori della conoscenza della Cgil, Domenico Pantaleo, e il segretario regionale, Graziamaria Pistorino. Ospite, insieme alla show girl e polemista televisiva Alba Parietti, anche il giudice Ferdinando Imposimato, presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione, certamente non nuovo a posizioni anti “Buona scuola”.

L’incontro si intitola “Cancelliamo la brutta scuola” ed è evocativo di un clima all’interno della scuola italiana, di cui si avrà riscontro nel prossimi mesi. Questo, almeno, è quanto preannuncia il sindacato scuola della Flc: “Se qualcuno pensava ci fossimo assopiti o rassegnatidice Paolo Italia, segretario provinciale Flc Cgilsi sbagliava. Avevamo solo bisogno di tempo per organizzarci. Ma questo stato di cose va cambiato. Va abrogata una riforma classista, iniqua, che non soddisfa le esigenze e le aspettative dell’utenza, del personale e nemmeno delle famiglie”.

Alba Parietti ha spiegato così la sua partecipazione di domani: “Ho accettato volentieri l’invito della federazione dei Lavoratori della conoscenza della Cgil di Siracusa perché davanti alla cause di chi ha subito un torto non indietreggio mai. E tutto il mondo della scuola, in questi ultimi anni, di torti ne ha subiti parecchi. In ultimo una riforma che non riesce a colmare il divario socio economico e le vere esigenze del mondo della scuola. Un esempio? L’assegnazione del tempo scuola tra nord e sud”.

Massimiliano Torneo

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA