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Scuole di Catania al sicuro? Vi ricordate di quando…

Scuola interno
8 set 2016 - 06:18

CATANIA - L’anno scolastico è ormai alle porte. 

Manca infatti poco meno di una settimana e tutti i ragazzi si siederanno nuovamente sui banchi di scuola. Ci sarà emozione e malumore, come sempre, ma quello che a scuola non manca mai è una cosa sola: la sicurezza.

Aspettate, ma forse stiamo dimenticando qualcosa. Ricordate lo scorso gennaio quando al Principe Umberto crollò il lucernario a causa del maltempo? O il 30 settembre 2015, quando cadde il tetto dell’istituto De Felice di piazza Roma? O ancora le infiltrazioni all’interno del Boggio Lera e della Grazia-Deledda?

Il Principe Umberto è una struttura risalente al 1970 e in una giornata di fine gennaio un incredibile maltempo si scagliò sul territorio etneo, provocando anche la caduta del tetto dell’ultimo piano dell’istituto. Panico tra gli insegnanti e gli studenti, questi ultimi che non sapevano più dove ripararsi poiché l’Aula Magna e la Palestra erano piene a tappo.

Ma prima di questo, tra pochi giorni di un anno fa, era crollato un pezzo del soffitto del De Felice-Olivetti e gli studenti sono stati trasferiti in biblioteche, sgabuzzini e alcuni, i più fortunati, nella succursale. Anche qui il pericolo era concreto, ma fortunatamente nessuno si è fatto male.

E un giorno dopo, nell’istituto di scuola elementare e media di piazza Montessori, la Grazia-Deledda, le forti infiltrazioni d’acqua hanno fatto venire giù pezzi d’intonaco dal soffitto con grosso rischio per l’incolumità dei bambini.   

La messa in sicurezza delle scuole non è perfettamente a norma, specie negli ultimi anni. Ma per risolvere i problemi, ad esempio, il sopracitato Boggio Lera sta effettuando una ristrutturazione completa dell’istituto, mentre le scuole già ‘sicure’, una moderna e l’altra un po’ meno, sono il Lombardo Radice e l’Archimede secondo le loro presidi, Pietrina Padalino e Daniela Vetri.

Parlando con la preside Padalino, abbiamo appreso come la panoramica della situazione sia “abbastanza serena poiché il nostro è un istituto abbastanza moderno. Siamo felici di dire che le iscrizioni hanno avuto un importante incremento. È tutto tranquillo, i nostri studenti staranno al sicuro e usufruiranno di tutte le aule e laboratori a nostra disposizione”.

Daniela Vetri ha voluto usare un eufemismo per dire che l’Archimede è una scuola più che sicura: “Non ci sono pericoli né ipotesi in merito, però se dovesse esserci un terremoto all’ultimo stadio è normale che crollerebbe giù tutto. Ma non noi, qualsiasi cosa. Non ci sono problemi di sicurezza, è ovvio che se si presenta un’inefficienza, il problema deve essere risolto. Non ci sono pericoli”. Sulle iscrizioni: “Abbiamo mantenuto nella norma quelle degli studenti, sono aumentate invece quelle per l’istruzione degli adulti”.

Sono però molte le segnalazioni che ci sono arrivate e che ci hanno spinto a fare questo servizio: al Principe Umberto vengono riscontrate la palestra inagibile e aule con muri sfracellati, il pessimo stato della succursale del Galileo Galilei in via Grasso Finocchiaro, e dello stesso Boggio Lera. 

Non tutti i presidi sono stati disponibili a fornirci una panoramica della situazione: i presenti erano riuniti in un collegio docenti o presenziavano alle riunioni per i risultati degli esami di riparazione, altri non erano a scuola. 

In linea generale, però, noi non ricordiamo importanti e dovute messe in sicurezza degli istituti.

E voi?

Gabriele Paratore



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