Giustizia

Quali sono i beni non pignorabili da Riscossione Sicilia?

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9 mag 2017 - 06:19

Il nostro ordinamento, soprattutto con le ultime recenti modifiche, è teso in maniera evidente a proteggere il patrimonio del cittadino indebitato dal fisco, che per vari motivi non riesce a onorare i pagamenti delle proprie cartelle esattoriali. Sappiamo infatti, come anche qui più volte spiegato, che Riscossione Sicilia può servirsi di varie forme di pignoramento, al fine di poter soddisfare, in tutto o in parte, la propria pretesa creditizia. Ma vi sono alcuni beni del patrimonio di ciascun cittadino, che Riscossione Sicilia non può, per legge, mai pignorare:

Pignoramento prima casa Mentre il creditore privato può aggredire il patrimonio immobiliare del debitore senza vincoli, Riscossione Sicilia è invece sottoposta ai seguenti vincoli: • No ipoteca se debito inferiore a 20 mila euro, da intendersi quale sorte capitale. • No ipoteca se debito complessivamente accumulato dal contribuente è inferiore a 120 mila euro e la somma di tutti gli immobili di sua proprietà è inferiore a 120 mila euro. • No ipoteca se il debitore, in ogni caso, possiede soltanto e unicamente la prima casa come bene immobiliare ed ha nello stesso la residenza.

Pignoramento stipendio Il pignoramento dello stipendio può avvenire presso il datore di lavoro, prima che questi lo eroghi materialmente al dipendente, oppure quando ormai è stato accreditato in banca. In entrambi i casi, però, lo stipendio può essere pignorato fino a massimo un quinto. In ogni caso, con riferimento al pignoramento dello stipendio, sono state fissate delle soglie per la pignorabilità dello stipendio e delle altre indennità connesse al rapporto di lavoro. Infatti, per importi fino a 2.500 euro la quota pignorabile è 1/10; per somme comprese tra 2.500 e 5mila euro è 1/7; per somme superiori ai 5mila mila euro si applica la quota di 1/5, che costituisce il limite massimo pignorabile.

Il conto corrente dove viene accreditato lo stipendio Se il pignoramento dello stipendio avviene in banca, il pignoramento non può toccare tutti i risparmi ivi accumulati se sono inferiori a 1.344,21 euro; il pignoramento si estende solo alla parte eccedente tale soglia.

Pignoramento della pensione La parte pignorabile della pensione, è pari alla quinta parte della somma eccedente il minimo vitale, ossia 672,10 euro. Per fare un esempio, su una pensione di 1.500 euro si dovrà prima detrarre il minimo vitale (672,10 euro). Il risultato è pari a 827,90 euro ed è su questo che si applica il pignoramento che, come detto, è pari a un quinto. Di conseguenza, la parte di pensione mensilmente pignorabile presso l’Inps è pari a 41,39 euro.

L’auto di lavoro Se l’auto è strumentale allo svolgimento della propria attività lavorativa e ciò si evince chiaramente dalla documentazione di circolazione della stessa, quest’ultima non può mai essere sottoposta a pignoramento.

Avv.  Vincenzo Andrea Caldarella del Foro di Catania

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Redazione NewSicilia



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