Iniziativa

La Piazzetta: un 2016 di Rivoluzione

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23 dic 2016 - 07:06

CATANIA - “Praticare la rivoluzione ogni giorno, creare piccole comunità, piccoli poli conflittuali e di felicità“, così “le ragazze e i ragazzi della Piazzettadi Santa Maria di Gesù, raccontano il loro 2016, fatto di progetti, sogni e rivoluzione; proiettandosi verso un nuovo anno di lotta continua.

Ma questa lotta quando è cominciata? I ragazzi ci parlano allora di cos’è la Piazzetta e degli anni trascorsi in essa: “La Piazzetta come luogo fisico viene vissuto già dall’estate 2013, o se si vuole ancora prima, quando uscendo da scuola si rimaneva in Piazzetta per fare anche qualche riunione o per vedersi prima dei cortei, fare striscioni e quant’altro. La Piazzetta diventa vero e proprio luogo politico nel 2014: nell’estate, del medesimo anno, ci vedevamo spesso per stare insieme, e poi nell’anno scolastico 2014/2015 abbiamo iniziato a viverla ancor di più, per iniziative politiche svolte o dal gruppo LPS o dal Movimento Albatros che fu un esperimento politico che facemmo alcuni di noi più grandi: volevamo affacciarci al contesto cittadino, fare politica anche fuori dalle mura scolastiche, e provando questo esperimento capimmo quanto fosse difficile da mantenere. Dal settembre 2015 abbiamo gettato le prime basi (anche teoriche) sul concetto di ‘Ragazze e Ragazzi della Piazzetta’ (nel frattempo in qualche occasione nel corso del 2015 ci siamo firmati ‘Piazzetta’ in alcuni contesti)“.

Maggio 2016 possiamo considerarlo il mese in cui abbiamo definito parecchie cose. Teoricamente e praticamente ci siamo imbattuti in analisi politiche, sociali, e tanto altroinizia così allora il racconto di questo lungo anno.

Abbiamo strutturato meglio la nostra realtà e questo ci ha portato nel corso dell’estate 2016 ad elaborare delle iniziative, e nello specifico da agosto ci siamo visti impegnati sia a Niscemi (21 agosto, quando c’è stato il taglio di reti simbolico) sia alla festa dell’Unità del PD che ci ha visti operativi per un mesetto circa tra contestazioni, cortei, presidi, volantinaggio alla fiera, in pescheria, all’università. Poi due ottobre a Niscemi con attacco alla BSE: taglio di reti (due), fuochi d’artificio sparati contro la base. Poi abbiamo lanciato un percorso sulla riappropriazione degli spazi. Di recente abbiamo attivato delle iniziative artistiche sul teatro-poesia nello specifico ma non solo“.

Abbiamo già parlato della riappropriazione degli spazi, dove gli stessi ragazzi, hanno definito la Piazzetta come luogo principale alternativo alla società capitalistica. Nella stessa Piazzetta, infatti, i ragazzi hanno attivato corsi di chitarra, inglese e anche di giornalismo; ed hanno messo a disposizione una “biblioteca a cielo aperto”.

Ma ci sono altri scenari che la Piazzetta, con i suoi ragazzi, hanno vissuto. Uno di questi scenari, li ha visti impegnati a subire violenze fisiche e intimidazioni, da parte di altri gruppi. Ma i ragazzi non si fanno scorraggiare, non vogliono lasciare quel luogo che tanto amano, e perciò lo difendono: allora continuano sempre a ricostruire, a riallestire la Piazzetta; la loro presenza è la risposta agli attacchi.

Le Ragazze e i Ragazzi della Piazzetta e il loro striscione contro il PD, dalla pagina facebook della Piazzetta

Le Ragazze e i Ragazzi della Piazzetta e il loro striscione contro il PD, dalla pagina facebook della Piazzetta

I ragazzi continuano a parlare del grande progetto di rivoluzione, portandolo su altri scenari: “LPS nelle scuole, Le Ragazze e i Ragazzi della Piazzetta in città, e stiamo facendo anche con altri colleghi l’esperimento di Movimento Universitario Autorganizzato, una realtà che lavori all’interno delle università. Qual è dunque il nostro orizzonte politico e dunque la nostra prassi? Sogniamo un mondo alternativo dentro questo grande mondo dominato dal capitalismo, dai suoi ‘valori’. Un altro mondo alternativo che creeremo nel tempo, che stiamo già creando. La nostra attività politica verte sulla creazione di un tessuto sociale alternativo rispetto a quello riconosciuto e legale, capace di porsi nei momenti di rottura a quest’ultimo come appunto alternativa. Per fare questo bisogna fare lavoro politico, sociale, di aggregazione, artistico, informativo, etc. Questo mondo alternativo come deve essere? Libero, dove esista eguaglianza, dove possano esistere luoghi di collettivizzazione delle risorse. Questo è il nostro orizzonte politico“. 

Continuano: “La logica è quella di lavorare dal basso e creare alternative al sistema capitalistico e alla società di massa odierna. Praticare la rivoluzione ogni giorno, creare piccole comunità, piccoli poli conflittuali e di felicità dunque. In Piazzetta lo facciamo come abbiamo spiegato, nelle scuole i ragazzi lo fanno attraverso l’attività di informazione utile a creare coscienze, assemblee, autogestioni che sono le pratiche che giovano a riprendere tempo della propria vita per qualcosa di oggettivamente più utile. Fanno attività come le ‘Arricreazioni Musicali’ quindi passando una ricreazione insieme suonando e cantando. Cioè la stessa logica che si utilizza per la Piazzetta si utilizza nelle scuole. Si creano alternative. L’obiettivo è sicuramente creare il più possibile ragazzi più coscienziosi, consapevoli, pensanti, partecipi. L’idea di scuola in una società futura è quella di una scuola libera, orizzontale, dove si possa imparare attraverso metodi induttivi e non nozionistici“.

Il 2016 è già passato, e si pensa già subito al 2017: “Le prospettive sono molte: sicuramente porteremo avanti le interazioni di chitarra e inglese, probabilmente ne aggiungeremo delle altre, manterremo la libreria, riqualificheremo ancor di più la Piazzetta, intensificheremo le iniziative artistiche, faremo delle iniziative culturali-politiche sul tema della Palestina, imperialismo, guerra, etc. Con molte probabilità lavoreremo sull’informazione cartacea (già ci stiamo lavorando) con Eureka blog che verrebbe dunque anche messo su carta. Rifletteremo ancora sulla questione spazi, dunque è probabile che durante il percorso penseremo a sottrarre ancora luoghi al sistema capitalistico. Stiamo già iniziando a guardare verso la data del G7 a Taormina“.

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Samuele Amato



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