La storia

Meningite: il racconto di chi l’ha sconfitta

meningite
10 lug 2016 - 06:04

CATANIA - A proposito della “psicosi da meningite di cui vi abbiamo parlato ieri vi raccontiamo una storia, che ci è giunta in redazione, di chi la meningite l’ha avuta e anche superata.

Tutto ebbe inizio una mattina in cui mi svegliai con un mal di testa atroce. La prima cosa che feci, istintivamente, fu prendere una Tachipirina, credendo non fosse nulla di che”.

Mi sbagliavo, e di grosso. Purtroppo continuavo a stare male, non riuscivo neanche a camminare, così mi feci portare al pronto soccorso dell’ospedale Cannizzaro dove mi diedero il codice verde… o forse addirittura bianco, non ricordo. Ciò che ricordo è che aspettai dalle 17 alle 23. Feci analisi e TAC. Secondo quest’ultima tutto era nella norma, mi stavano quasi per mandare a casa, fortunatamente una dottoressa guardò attentamente le analisi e si rese conto che c’era qualcosa che non andava… forse aveva già capito la situazione e mi fece ricoverare nel reparto di malattie infettive“.

E poi?

E poi capirono che avevo contratto la meningite, fortunatamente virale e non batterica. Un virus apparentemente innocuo era riuscito a scatenare tutto questo. Mi trasferirono al Ferrarotto dove passai tre giorni (il tempo di incubazione della malattia, ndr) in una sorta di quarantena. A questi tre giorni ne vanno aggiunti altri 7 di ricovero, per un totale di 10 prima della dimissione“.

È potuto tornare subito alla vita di tutti i giorni?

No, ma ad essere sincero non ho dovuto aspettare neanche troppo. I dottori mi hanno detto di fare altri 10 giorni di convalescenza a casa, passati questi sono stato decisamente meglio, certo non ero al pieno delle mie forze, ma avevo già recuperato quasi a pieno la mia vitalità: il peggio era passato“.

Sorge spontanea una domanda: e ora? La malattia ha avuto conseguenza irreversibili?

E ora niente, sono passati quasi tre anni e non ho più alcun tipo di problema. Durante la malattia sono stato parecchio male questo è sicuro, ma ora è tutto archiviato.

Omar Qasem



© RIPRODUZIONE RISERVATA