Esami

Maturità oggi al via. E domani la seconda prova, da sempre la più copiata…

copiare
22 giu 2016 - 06:25

CATANIA - Oggi si svolge la fatidica prima prova, ma già in molti hanno la testa a domani.

Seconda prova. Le cosiddette materie caratterizzanti, introdotte dalla riforma Gelmini.

Al classico sono disperati: niente latino, è uscito il greco. Più fortunati invece allo scientifico, dove, per il secondo anno di fila ci sarà la matematica (meno odiata della temutissima fisica). Ma poi lingua straniera 1 per il linguistico, scienze umane, diritto, economia politica, design ecc ecc. Insomma, una materia diversa per ogni indirizzo.

Storicamente parlando però la seconda prova è quella in cui si copia di più; ad attestarlo sono dati poco verificabili ma molto verosimili…

Leggenda narra che prima dell’esame gli studenti studino di più l’arte amanuense che la materia in sé. E sì, perché copiare è un’arte: da quando esiste la scuola esiste anche il “copiare”, e questo certo non lo stiamo scoprendo noi.

Solo che quella del copiare, come tutte le arti, si è evoluta col passare del tempo, si è adeguata alle circostanze e ai tempi, stando sempre attenta alla globalizzazione e allo sviluppo tecnologico

Ma prima dell’avvento degli smartphone? Come si faceva?

I veri professionisti, i campioni mondiali di “non apro un libro da due mesi, ma sopravviverò anche oggi” usavano la cartucciera. 

Si, avete capito bene, la cintura in cui i soldati tenevano i proiettili; solo che invece di metterci dentro armi di morte venivano usate solo per nascondere innocui bigliettini, che i più diligenti dividevano anche per argomenti (destra matematica, centro storia, sinistra italiano e via dicendo). Beh, poco da dire, se tutti facessero così forse ci saremmo risparmiati un bel po’ di stragi…

cartuccera

Un’altra tecnica old school molto gradita era quella del ventaglio: bigliettini che, in un centimetro cubo di spazio occupato, potevano contenere un secolo di storia, con tanto di opere e dati biografici di autori e filosofi del periodo, bastava srotolarli pian piano e il gioco era fatto.

Ma ora? Ora tutto è più facile, ma forse più arido, triste: su internet c’è tutto, addio cinture da vietcong a scuola, addio ventagli da geisha sul banco, solo scatole da 500 euro in cui si ha tutto. Anche se, per dovere di cronaca, dobbiamo ammettere che ci sono ancora alcuni conservatori che per amor del passato trascorrono il pomeriggio prima del compito chiusi in camera, sotto una luce fioca, a trascrivere interi almanacchi.

Adesso però nasce un problema: il MIUR ha fatto sapere che, oltre ai telefoni, prima del compito verrà ritirata qualsiasi cosa possa avere anche solo una vaga parvenza di connessione dati: salta dunque anche la modernissima soluzione orologio-bigliettino

Che si fa?

Dopo un primo tentativo fallito miseramente di estrapolare informazioni agli studenti, siamo riusciti a rubargli qualche parolina: 

È un po’ complicato da spiegare, abbiamo già stabilito i posti, in modo che ognuno possa ricevere la classica copia, è tutta una questione logistica, i più bravi vanno disposti in maniera tale da poter far sì che i più scarsi vengano aiutati”.

Oltre a quelli che sperano che i compagni si trasformino in filantropi vogliosi di dispensare informazioni ci sono anche coloro che ancora ripongono fiducia nel progresso: “gira voce di una calcolatrice bigliettino… tutto scritto nel display poi premi “0″, si resetta e come per magia torna ad essere una normale calcolatrice…“.

Quello che è certo è che al di là dei mille metodi, al di là della disputa tradizione-innovazione, la seconda prova per i maturandi si può riassumere con ciò che si è lasciato scappare un ragazzo a fine intervista: “copiare è rigoroso“.

Buona fortuna a tutti!

Omar Qasem



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