Sospetto

La 104 “sfruttata” per ritornare a casa: la nuova trovata dei docenti siciliani è caso nazionale

scuola
14 giu 2017 - 11:33

PALERMO - La legge 104, quella che garantisce agevolazioni nel lavoro a chi deve accudire un parente ammalato o con disabilità, oggi è al centro non di una polemica, bensì di qualche sospetto. Specie se si parla di Sicilia e di scuola.

Nulla da fare per i maestri di scuola elementare siciliani che insegnano in altre province, poiché verranno scavalcati da chi ha utilizzato la “precedenza” prevista dagli accordi sindacali in merito alla 104: ergo, colleghi con meno esperienza formativa otterranno un trasferimento immediato a discapito di chi è sopra nella graduatoria, avendo accumulato più anni di servizio. 

Il dato sospetto emerge rivisitando la quota trasferimenti da altre province verso il territorio siculo, che dà sicuramente posto agli insegnanti in questione di ritornare in Sicilia grazie ad una mossa ritenuta da molti scorretta. Il tutto è possibile anche grazie alle assunzioni determinate due anni fa con la riforma della “Buona Scuola”.

Le precedenze prese in considerazione riguardano dei maestri che assistono parenti le cui condizioni di salute sono considerate altamente gravi: ne passa uno, poi due, altri tre, fino ad arrivare ad una quota molto elevata. Vale a dire il 68,3%: la certezza matematica è che due trasferimenti su tre avvengono con la precedenza usufruita mediante la 104.

Scendendo più a fondo, la Sicilia detiene un record quasi nazionale: la nostra regione è seconda soltanto alla Calabria, il paese dove la 104 è maggiormente utilizzata dai docenti (77%). Infatti, il dato salta all’occhio perché la media nazionale di trasferimenti “con precedenza” è pari al 21%. Come scrive La Repubblica, un maestro su cento gode di trasferimenti privilegiati nelle regioni settentrionali.

Sono tremila i docenti che attendono di ritornare a casa ma l’unica speranza sembra essere riservata nelle assegnazioni provvisorie, che l’anno scorso hanno portato in Sicilia più di un migliaio di maestri: la cosa che però potrebbe complicare le cose sarà l’avvio del vincolo triennale, che potrebbe rinviare (chissà quando) il “ritorno in patria”. 

Altrimenti, la 104 è sempre sfruttabile…

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Gabriele Paratore



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