Salute

Emergenza caldo, Rizzo: “Piccole regole da seguire per combattere l’afa”

Nino Rizzo
8 lug 2016 - 12:35

CATANIA - Il caldo torrido è ormai alle porte e, tra malori e mancamenti inizia a mietere le prime vittime.

La situazione, purtroppo, può anche degenerare e, come nel caso di stamattina in piazza Manganelli, può portare alla morte del malcapitato. 

Proprio per questo motivo è importante, se non fondamentale, seguire alcune semplici direttive, chiedendo il parere del proprio medico di famiglia o seguendo i consigli del dottor Nino Rizzo, medico reumatologo, consigliere dell’Ordine dei Medici di Catania e professore di Medicina di Famiglia all’università di Catania.

“È molto difficile – dichiara il dottor Rizzo – che un soggetto in ottimo stato di salute possa andare incontro a malori tanto gravi da portarlo alla morte. Probabilmente il decesso di stamattina ha coinvolto un uomo che era già affetto da malattie e problemi di salute o che assumeva abitualmente farmaci”.

Chi sono, quindi, i soggetti più a rischio in queste calde giornate estive?

“Sicuramente – continua il dottor Rizzo – l’età è un fattore che condiziona parecchio la pericolosità del caldo in questo periodo. I più colpiti sono i bambini piccoli e gli anziani, seguiti poi da chi è affetto sia da un semplice stato febbrile, sia da patologie croniche come diabete o ipertensione, dai bronchitici cronici, da chi soffre del morbo di parkinson, da chi assume molti farmaci e da chi assume alcol o droghe. Tutte quelle condizioni, insomma, che possono condizionare la normale termoregolazione”.

Ma allora come sopravvivere a queste temperature sempre più alte?

Come spiega il dottor Rizzo, è possibile combattere il caldo seguendo una serie di norme generali che toccano vari ambiti e vanno dagli indumenti da indossare all’alimentazione da seguire: “È sicuramente consigliabile evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, dalle 11 del mattino alle 18 del pomeriggio e, in ogni caso, indossare sempre abiti leggeri, comodi, larghi e rigorosamente chiari, preferibilmente di cotone o di lino. Indossare cappelli per proteggere la testa dal sole diretto e cercare zone ombrose. È importante rinfrescare bene gli ambienti domestici e, se si viaggia in macchina, tenere i finestrini abbassati o l’aria condizionata accesa e, se si lascia il veicolo al sole per molto tempo, assicurarsi che l’abitacolo sia abbastanza fresco prima di entrare. È fondamentale, inoltre, bere spesso, almeno due litri d’acqua al giorno, anche in assenza dello stimolo della sete come accade spesso agli anziani. Sono indicati alimenti freschi e leggeri come frutta di stagione e verdura colorata e, invece, sono da evitare completamente le bevande troppo fredde, la caffeina e l’alcol”.

“Qualcosa che spesso si trascura – conclude il dottor Rizzo – e a cui bisogna fare molta attenzione, ad esempio, è la conservazione dei cibi e dei farmaci che col caldo, se non conservati bene, possono facilmente andare a male”.

Piccole “regole” da seguire che possono evitare conseguenze fin troppo “grandi”. Quindi, godersi l’estate e le belle giornate sì, ma pur sempre con prudenza e coscienza.

Clelia Mulà



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