Protesta

Docenti per l’infanzia sempre sul piede di guerra: “Vogliamo certezze”

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20 ott 2016 - 17:44

CATANIA - Non sembra poter terminare la battaglia, senza sosta, portata avanti dalle docenti per l’infanzia, capitanate da Giusi Rizzotti e Rosanna Chillemi, in merito alla cosiddetta GaE (Graduatoria ad Esaurimento) e la mancata immissione in ruolo per l’anno scolastico corrente.

Anche oggi le docenti sono scese in piazza a protestare davanti alla sede dell’Ugl, in via Teatro Massimo, dopo essersi già fatte ascoltare da altre sigle sindacali come Cisl e Cgil negli ultimi giorni. 

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La situazione, comunque, non sembra poter avere dei risvolti positivi, soprattutto dopo l’incontro chiesto ed ottenuto dalle docenti con il sottosegretario all’istruzione Davide Faraone che si è detto “infastidito dall’incessante pressing effettuato dalle docenti per l’infanzia, che dovrebbero star tranquille poichè già sono stati stanziati dei fondi ( che dovrebbero ammontare a 300 milioni di euro) che dovranno essere destinati all’istruzione”.

Abbiamo notato un grande muro di ostilità nei nostri confronti da parte del sottosegretario Faraone! – ha affermato Giusi Rizzotti – Non vuole dialogare in nessun modo con noi. Ne prendiamo atto e continuamo a farci sentire, da un punto di vista locale, con tutte le sigle sindacali”.

Già con la Cisl e la Cgil - ha continuato – abbiamo avuto un incontro grazie al quale abbiamo ricevuto delle linee guida da seguire. Ci hanno consigliato di reperire tutte le delegazioni GaE infanzia delle altre province, organizzando un’assemblea pubblica ad Enna, considerata come punto nevralgico, e pianificare una serie di iniziative quotidiane e forti”.

“Il nostro nemico numero uno al momento è il ministro all’istruzione che ora deve mettere nero su bianco le sue intenzioni circa la sitemazione di questa situazione estenuante in cui ci troviamo. Siamo stanche di dover andare avanti così, noi chiediamo delle certezze” ha concluso Giusi Rizzotti.

Dopo l’incontro avvenuto con le docenti presenti alla manifestazione l’Ugl ha espresso grande solidarietà al GaE infanzia ritenuta vittma di atti discriminatori all’interno della riforma della “Buona Scuola”.

Carlo Marino



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