Giustizia

Come comportarsi in caso si incidente stradale? Tutto quello che c’è da sapere

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17 gen 2017 - 07:28

Può accadere a tutti noi, nella speranza si tratti di fattispecie di lieve entità, di incorrere in un sinistro stradale e dover nell’immediato provvedere a una lunga trafila per l’individuazione di responsabilità e risarcimenti. Pertanto è opportuno chiedersi: cosa fare in caso di sinistro stradale?

Partendo dal legittimo presupposto che tutti i veicoli a motore siano coperti da assicurazione r.c. auto, in caso di sinistro, è l’assicurazione di chi ha provocato il sinistro, c.d. responsabile civile, che paga i danni subiti dai terzi.

Qualora le parti, subito dopo l’incidente, siano d’accordo nell’addossare la responsabilità a uno o all’altro, oppure accertare la corresponsabilità, è opportuno compilare insieme il modulo C.I.D. (detto anche modulo di constatazione amichevole), firmato da tutte le parti e con una copia per ciascuno. Con esso sarà molto più semplice e immediato riconoscere la responsabilità del sinistro e provvedere l’assicurazione a risarcire i danni al conducente il  veicolo danneggiato.

Qualora invece non vi sia accordo sulla dinamica e/o sulla responsabilità, è opportuno chiamare le Forze dell’Ordine che accerteranno nel dettaglio dinamica e redigeranno apposito verbale (l’intervento delle Forze dell’ordine è obbligatorio in caso di sinistro con feriti).

Negli INCIDENTI CON FERITI O CON GRAVI DANNI ALLE COSE, I VEICOLI NON DEVONO ESSERE SPOSTATI, al fine di rendere agevole l’attività istruttoria di Polizia o Carabinieri intervenuti.

Dopo l’incidente, bisogna recarsi quanto prima presso la propria agenzia assicurativa per denunciare il sinistro, allegando tutti i documenti del caso (modulo C.I.D., verbale di Polizia, indicazioni assicurative dell’altro conducente e targa).

La richiesta danni può essere presentata direttamente al proprio assicuratore nei casi in cui è possibile applicare la procedura del RISARCIMENTO DIRETTO. Tale procedura, facoltativa (alternativa alla procedura tradizionale e non obbligatoria), si applica solo per gli incidenti occorsi tra non più di due veicoli regolarmente assicurati.

Tale procedura è certamente la più rapida ma tende a svilire e a ridurre quanto più possibile l’entità del risarcimento. L’alternativa sicuramente meno agile ma spesso molto più ricca, è quella di rivolgersi a un avvocato per richiedere, all’assicurazione di controparte, la soddisfazione della pretesa risarcitoria vantata per il danno subito e dimostrato.

SE CHI HA CAUSATO L’INCIDENTE SI DÀ ALLA FUGA, impedendo così la sua identificazione, oppure non è assicurato, il danneggiato può inviare la sua richiesta di risarcimento al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada (FGVS).

In caso di lesioni, lievi o gravi derivanti dal sinistro, bisogna recarsi al Pronto Soccorso, per essere sottoposto ad accertamento e ottenere il referto medico: tale documento sarà poi fondamentale per la richiesta risarcitoria relativa ai danni fisici.

Una volta che l’assicurazione avrà formulato l’offerta di risarcimento del danno, il danneggiato è sempre libero di accettare l’offerta oppure di trattenere l’importo proposto dall’assicurazione a titolo di acconto sul maggior importo dovuto, senza rinunciare alle sue pretese di risarcimento.

Avv. Vincenzo Andrea Caldarella

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Redazione NewSicilia



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