Protesta

Caos GaE infanzia a Catania, le docenti incontrano il Pd

Caos GaE infanzia a Catania, le docenti incontrano il Pd
28 ott 2016 - 17:46

CATANIA - Altro giorno stessa storia. A pochi giorni dal faccia a faccia con le sigle sindacali, le docenti di GaE Sicilia si sono riunite davanti alla sede del Pd in via Umberto a Catania, per manifestare a difesa del proprio posto di lavoro.

Alla manifestazione di oggi erano presenti anche alcune esponenti di GaE Siracusa, che hanno deciso di dare il proprio contributo per estendere la protesta non solo a livello provinciale ma anche a livello regionale.

“Noi ci siamo accodate al GaE di Catania – afferma una docente di GaE Siracusaformando tutti insieme questo nuovo gruppo, ovvero il GaE Sicilia, perchè tutte noi, nella propria provincia e nel piccolo, non siamo riusciti a dare una svolta. Il nostro obiettivo, come quello delle docenti dell’infanzia delle altre province siciliane, è quello di ottenere finalmente un posto di ruolo. Abbiamo subito una enorme ingiustizia a causa del mancato rispetto della legge 107 e soprattutto una discriminazione nei nostri confronti, levandoci di fatto il diritto al lavoro”.

Alla manifestazione le docenti dell’infanzia hanno avuto l’opportunità di esporre le proprie problematiche all’onorevole Luisella Albanella, alla quale sono stati consegnati dei documenti nei quali venivano esposte le richieste delle oltre 4.500 docenti che fanno parte di GaE Sicilia, ed all’onorevole Giovanni Burtone.

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Consegna dei documenti all’On Albanella

“Ci sono tantissime situazioni da risolvere - ha affermato l’on. Albanella – negli ultimi mesi ho parlato con tantissimi docenti e tutti mi hanno esposto delle situazioni differenti ma che comunque devono essere risolte nel minor tempo possibile”.

“In questa situazione – ha continuato Albanella - non posso affermare che le docenti di GaE abbiano ragione mentre le docenti che sono rientrate dal Nord alle quali sono stati assegnati i posti di ruolo abbiano invece torto. Non vi è alcun bisogno di fare una ‘guerra tra poveri’ in quanto la battaglia deve essere fatta contro i vertici e non contro altri docenti”.

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“Io non sono un addetto ai lavori – ha concluso Albanella - e non posso nemmeno permettermi di promettere cose che magari non posso essere in grado di mettere in pratica. Sicuramente consulterò attentamente questi documenti ma credo che se deve essere fatta una azione, sicuramente se ne dovrà parlare mercoledì prossimo”.

La situazione, dunque, rimarrà in un momento di stand by fino alla metà della prossima settimana, ma le docenti di GaE Sicilia continueranno comunque a chiedere a gran voce la tutela del “sacro” diritto al lavoro.

Carlo Marino



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