Cura della pelle

Azione del sole sulle patologie dermatologiche

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13 giu 2017 - 06:10

CATANIA - Per il nostro corpo, la luce solare non è solo insostituibile e indispensabile, ma è anche benefica dal momento che stimola nella nostra pelle la produzione di vitamina D, responsabile del rafforzamento osseo e della pelle stessa.

L’esposizione graduale alla luce solare stimola infatti la produzione di cortisolo (che ha un’azione antinfiammatoria), di serotonina e dopamina (che hanno invece azioni antistress).

Tuttavia un’esposizione al sole errata può anche diventare nel tempo causa di alcune fotodermatosi, patologie comuni che vanno dal semplice eritema solare fino a reazioni via via più importanti come l’orticaria solare o le reazioni tossiche e allergiche. 

Alcune patologie dermatologiche (come per esempio l’acne) solitamente migliorano molto nei mesi estivi e in particolare grazie all’azione seboregolatrice dei raggi ultravioletti e all’acqua di mare. Al contrario, è divieto assoluto stare al sole ad abbronzarsi se si è affetti da herpes: dopo l’infezione primaria (inosservata e senza sintomi), il virus può infatti rimanere allo stato latente dentro di noi anche per un anno e manifestarsi in vere e proprie recidive in caso di abbassamento di difese immunitarie, forte stress, cambiamenti ormonali e ripetute esposizioni solari.

Ricordate inoltre alcune semplici ma sostanziali differenze: l’acne (anche se colpisce quasi l’80% della popolazione giovanile), è innocua e non contagiosa; al contrario, l’herpes si può diffondere molto rapidamente, anche solo sfiorando la zona colpita dal virus e toccando poi un altro punto del nostro corpo.

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Serena Surdo



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