Incontro

“Chi alimenta la mafia?”. Il giudice Busacca ne parla agli studenti

associazione antimafia agosta
24 feb 2015 - 17:18

CATANIA - Questa mattina si è tenuto l’incontro “Chi alimenta la mafia?” al liceo Scientifico Principe Umberto di Catania. Sono intervenuti i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Antimafia Alfredo Agosta e il sostituto procuratore Angelo Busacca. 

Quest’ultimo ha spiegato agli studenti le dinamiche delle associazioni di tipo mafioso, come difendersi da esse e come fare qualcosa per combattere la mafia, anche nel proprio piccolo. Estorsioni, intimidazioni, usura, corruzione, questi solo alcuni degli strumenti in mano ai malavitosi. Per Busacca il miglior modo per difendersi è costruirsi una cultura: “La cultura affranca dalla subcultura” ha dichiarato ed, inoltre, ha definito quest’incontro un “vaccino di richiamo della legalità” perché quasi tutti conoscono la differenza tra bene e male ma spesso serve un “ripasso”.

Il Vice Procuratore Busacca

L’Associazione Nazionale Antimafia Alfredo Agosta è nata in onore del maresciallo Agosta, vittima della criminalità organizzata. Il figlio del maresciallo, Giuseppe Agosta, ha dichiarato: “La mafia che fa più paura è quella che spara, ma è la corruzione che mi spaventa davvero”.

Dall’omicidio di Alfredo Agosta, avvenuto nel 1982, tante cose sono cambiate, adesso con le nuove tecnologie, è più facile raccogliere le prove e far arrestare gli appartenenti ai clan mafiosi, tuttavia c’è anche una nota amara: sembra essere cambiato il cosiddetto codice morale degli “uomini d’onore” che, in passato rispettavano e risparmiavano donne e bambini. 

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Alessandra Modica



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