Intimidazione

Acireale, bruciata l’auto del sindaco Barbagallo: “Hanno incendiato la macchina della città”

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La Smart del sindaco di Acireale data alle fiamme lo scorso febbraio
21 feb 2015 - 09:42

ACIREALE - L’auto del sindaco acese Roberto Barbagallo è stata data alla fiamme. A renderlo noto lo stesso ufficio stampa del Comune. La smart del primo cittadino si trovava nella frazione di Aci Platani quando – intorno a mezzanotte – è stata data alla fiamme.

L’incendio ha coinvolto altre vetture vicine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Il sindaco avrebbe detto agli investigatori di non avere ricevuto minacce. Al momento militari dell’arma non escludono alcuna pista, a partire da quella dolosa.

La smart bianca, con impresso il ghiacciolo verde, simbolo della manifestazione “Vivaci”, era parcheggiata davanti l’ingresso dell’abitazione del primo cittadino. Il sindaco Roberto Barbagallo si trovava in casa, è stato lui stesso a chiamare i vigili del fuoco.

Stamattina il sindaco ha indetto una conferenza stampa a Palazzo del Turismo e ha incontrato una folla di amici e di cittadini che hanno voluto esprimergli piena solidarietà. “Stanotte non hanno incendiato l’auto di Roberto Barbagallo, hanno dato fuoco alla macchina di tutta la città. Adesso sono in corso le indagini che chiariranno l’origine dell’incendio, ho piena fiducia nel lavoro degli inquirenti e ringrazio carabinieri e vigili del fuoco, che stanotte sono intervenuti immediatamente. Ringrazio anche tutti i cittadini, gli amici, i rappresentanti del mondo politico e delle istituzioni, ce mi stanno manifestando vicinanza e solidarietà. Se sarà confermata l’origine dolosa, qualora si trattasse di un atto intimidatorio, nei confronti di chi amministra questa città, vorrei dire subito chiaramente che io, l’amministrazione, il consiglio comunale andremo avanti nel nostro operato, con la massima intransigenza solo su due punti: la legalità e la trasparenza“.

 Solidarietà al sindaco di Acireale Roberto Barbagallo è stata espressa dall’onorevole Salvo Pogliese parlamentare europeo di Forza Italia: “Condanno con fermezza il vile atto ai danni del sindaco Barbagallo cui va la mia piena solidarietà. Auspico che le forze dell’ordine assicurino quanto prima alla giustizia gli autori dell’atto intimidatorio”.

 Anche il segretario del Pd isolano Fausto Raciti ha espresso solidarietà al primo cittadino: “So che i rilievi degli inquirenti e delle Forze dell’ordine sono tuttora in corso. Spero che sulla vicenda venga fatta luce nel più breve tempo possibile, e che l’autore o gli autori di questo gesto meschino vengano individuati e puniti. Voglio che il primo cittadino e la sua amministrazione sappiano che su temi sensibili come la legalità e la sicurezza non esistono divisioni. Come parlamentare e come rappresentante del Pd siciliano, sono a disposizione per tutto ciò che possa essere di mia competenza”.

“Quanto è accaduto stanotte ci lascia turbati. Sono vicino al sindaco di Acireale Roberto Barbagallo ed ai suoi familiari”. Lo ha dichiarato Sebi Leonardi, segretario del Partito Democratico acese.

“Auspico – aggiunge Leonardi – che le indagini in corso facciano chiarezza su questo deprecabile gesto. Esprimo a nome mio e di tutto il Pd di Acireale la più ferma e severa condanna”.

Il deputato regionale Nicola D’Agostino, in un post su Facebook, ha scritto: “Un gesto che ci lascia increduli. Non potevamo credere che il livello nella nostra città fosse scaduto fino a tanto. Ma se qualcuno pensa di farci cambiare idee e comportamenti, con questo vile attentato ha solo ottenuto l’effetto opposto: saremo più convinti ed ostinati di prima a ripristinare equità e legalità nella pubblica amministrazione, non avendo paura di toccare nervi scoperti: stiamo solo cercando di fare rispettare le regole!”.

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Redazione NewSicilia



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