Esami

-2 alla maturità, probabili temi e studenti “disperati”

maturità
20 giu 2016 - 06:40

CATANIA - Mancano due giorni alla maturità. Quarantotto ore all’esame fatidico. C’è chi è rilassato, chi è in tensione, ma non troppo, e chi non vorrebbe essere mai nato.

La prima prova sarà mercoledì 22, ma già il tototema è partito.

Totoche? 

In altri termini gli studenti disperati tentano da settimane di capire quali temi potrebbero essere selezionati nella prima prova. I pronostici dicono che probabilmente saranno esclusi Ungaretti, Montale (entrambi trattati due volte negli ultimi 10 anni), Calvino e Quasimodo, selezionati recentemente. I più quotati invece sono tre: Pascoli e soprattutto Pirandello (80° anniversario della sua morte) e Umberto Eco, scomparso pochissimi mesi fa. Nessuno di questi  è mai uscito nei passati 10 anni.

Si tenta anche l’impresa, capire l’argomento del tema storico: solitamente il MIUR guarda con particolare attenzione agli anniversari, e quest’anno c’è tanta carne al fuoco: 70 anni della Repubblica, 70 dell’UNICEF, 70 anni dal primo voto delle donne, 75 da Pearl Harbor, 30 da Chernobil, 100 dalla pubblicazione della teoria della relatività generale (occhio, quest’anno sono state scoperte le onde gravitazionali…), 40 anni del primo computer Apple, 30 anni dal maxiprocesso di Palermo, 20 dalla clonazione della pecora Dolly e, a voler proprio esagerare, 130 dall’inaugurazione della Statua della Libertà. 

Oltre al tema storico c’è anche l’attualità; immigrazione? Poco probabile, è già uscita l’anno scorso. Le più quotate sono coppie omosessuali, tracollo dell’euro (situazione greca e Brexit), e terrorismo. 

Finiti i pronostici passiamo agli studenti, come stanno?

Potrà stupirvi ma i pareri sono contrastanti, si va da chi ci ha detto: “La maturità vuoi o non vuoi è una prova fondamentale, deve andare bene, devi dimostrare anche a chi non ti conosce (commissari esterni, ndr) che vali e che hai concluso qualcosa in questi cinque anni“.

A chi invece: “Certo, sono un po’ stanco e  stressato, ma fino ad un certo punto. Non penso che questa maturità serva realmente a qualcosa, oggettivamente il voto di maturità non serve a nulla, specialmente in Italia. Certo ci tengo ad avere un bel voto, ma solo per orgoglio personale, non altro“.

Una cosa su cui tutti sono d’accordo però c’è: si cercherà di copiare, e tanto. Come? Guai a dirlo, non si fidano di nessuno i maturandi, sono segreti degli studenti, e forse è giusto che rimangano tali.

Oltre al copia copia generale però c’è un altro piccolo punto su cui molti si trovano in sintonia, o meglio un qualcosa che rimarrà sulla bocca di tutti, quasi un senso di malinconia: la scuola è finita, e forse forse se ne sentirà la mancanza.

“Il liceo mi ha lasciato tanto, sono stati i cinque anni più belli della mia vita, nonostante i pro e i contro fai esperienze che non vivrai mai più: le ragazzate, le amicizie, i litigi, e soprattutto tanti ricordi intensi, belli o brutti che siano..”.

Omar Qasem



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