Kermesse
 

Moda teatrale, consegnati riconoscimenti

21 giu 2016 - 17:14

CATANIA – “Dare voce a chi non la forza e non può parlare”. Così Virgilio Piccari, direttore dell’Accademia di Belle Arti, dai microfoni di Villa Pantò saluta il numeroso pubblico della XV Kermesse di moda teatrale organizzata dall’Accademia di Belle Arti di Catania, su iniziativa della cattedra di Storia del Costume diretta dalla professoressa Liliana Nigro, con il sostegno di Maisono Du Cochon, Show Business Catania, Gianni Belebung, Nino Manuli Disco Express, Agostino Zanti parrucchieri, Prima e Poi scenografie per eventi e Nicotra Formazione.

Tema dell’edizione 2016: la precaria e difficile condizione umana dei migranti e degli emarginati. Scopo dell’evento culturale: combattere al fianco dei più deboli, affinchè si trovi una soluzione dignitosa per permettere ad ogni uomo senza distinzione di razza o religione di non rinunciare alla propria dignità.

“I costumi, gli abiti e i modelli degli allievi dell’Accademia di Belle Arti – spiega Liliana Nigro, conduttrice della serata di gala – sono l’espressione libera e coraggiosa di una generazione che non accetta il compromesso ma combatte per un futuro migliore per tutti senza distinzione di razza, sesso, religione o pensiero”.

Oltre duecento gli abiti e i costumi che hanno sfilato in passerella, sullo sfondo della particolare scenografia di Aldo Zucco realizzata con 600 centrini di pizzo, ispirati e dedicati alla storia di Sant’Agata, al mondo delle favole Disney, alla magia del Carnevale, alla figura emblematica di Moira Orfei, alla magia dei giochi pirotecnici e alla donna come simbolo di forza e unione.

Grandi consensi per le creazioni di Rosario Licciardello, stilista catanese apprezzato e conosciuto dall’alta moda romana, che ha presentato gli abiti della collezione “Basic Couture Leggerezze, Volumi e Ricami”.

Il gruppo organizzativo capitanato come consuetudine da Liliana Nigro, coadiuvata anche stavolta dai suoi assistenti Veronica Maugeri, Eliano Pappalardo, Giulia Riga, Iolanda Manara e Stefania Giuffrida, ha deciso di premiare per la sezione Teatro, Cinema e Televisione l’attore catanese di fama internazionale Gilberto Idonea, amato dai siciliani sparsi nel mondo, che ha spesso raccontato le storie dei tanti corregionali in cerca di fortuna e speranza in Argentina, negli Usa e in Australia.

“Anni fa – racconta il protagonista di film di successo come Malena – eravamo noi siciliani costretti a scappare dalla nostra bella terra per trovare un po’ di serenità e venivamo soprannominati dagli americani con nomi sempre diversi e spesso non troppo edificanti come ‘patasusi’ ovvero ‘peri lordi’, quindi prima di criticare penso sia giusto fare un esame di coscienza. Mi piace l’idea di dedicare una serata di gala a chi è meno fortunato per sensibilizzare l’opinione pubblica”.

Esilarante il momento della consegna del premio, realizzato dagli allievi dell’Accademia di Belle Arti, preceduto dalla rivisitazione della famosa pubblicità degli anni ottanta in cui Gilberto Idonea interpretava l’ormai immortale “Mastru Austinu”, che ha visto la professoressa Liliana Nigro cimentarsi nel ruolo della bella e intraprendente nipote. Grandi applausi per l’interpretazione della poesia dedicata ai migranti siciliani, recitata poco prima di congedarsi dal pubblico, che ha suscitato anche commozione tra i tanti presenti. 

Il fotoreporter Antonio Parrinello, vincitore del Premio Pulitzer insieme allo staff dell’agenzia di stampa britannica Reteurs, si è aggiudicato la sezione giornalismo per aver saputo cogliere attraverso il suo obiettivo le paure e le ansie delle tante anime sbarcate al porto di Catania.

“Questo è un anno ricco di premi e soddisfazioni – dichiara emozionato il fotoreporter dopo la presentazione di un video con le sue foto più belle – perché vedere da vicino cosa accade durante gli sbarchi è un’emozione così forte che si può comprendere solo vivendo un’esperienza simile e sono davvero felice di essere riuscito a trasmettere, almeno in parte, la realtà di quei momenti”.

Per la sezione Solidarietà e pari opportunità riceve il riconoscimento l’avvocata dei diritti umani e responsabile del Gruppo 72 Amnesty International di Catania Antonella Petrosino, da sempre al fianco delle donne che hanno subito violenza fisica e sessuale anche durante i tanti viaggi della speranza nel nostro Mediterraneo. Ubaldo Ferrini, voce storica delle notti anni ottanta e direttore artistico di Radio Academy, è stato premiato per la sezione Radio e Comunicazione in quanto simbolo e padre artistico di una generazione di Dee Jay che hanno rivoluzionato nel corso degli anni il modo di vivere e fare radio.

Per l’impegno sociale ed umano l’attrice Lucia Sardo riceve il premio per la sezione Teatro e Cinema, autrice di un testo drammaturgico, “La nave delle spose”, dedicato alla condizione delle donne siciliane migranti tra gli anni trenta e quaranta dalla propria terra all’America dopo aver contratto matrimonio per procura. Grande partecipazione per i due brani interpretati che raccontavano la vita di due giovani donne destinate ad uomini che non avevano mai conosciuto.

Poco prima della conclusione della serata il cantautore Maurizio Chi, protagonista in radio con il brano “Malintenti”, dopo aver cantato il brano presentato a Sanremo riceve il premio per la sezione musica. Per sopraggiunti problemi di tipo organizzativo il sindaco di Lampedusa e Linosa Giusi Nicolini, premiata per il suo impegno sociale ed umano, non ha potuto presenziare alla serata inviando però agli organizzatori della kermesse un messaggio in cui ringraziava l’Ente per l’attenzione prestata alla difficile problematica della migrazione.

La sfilata-evento si è conclusa sotto un cielo di fuochi d’artificio dando l’appuntamento alla sedicesima edizione.

Elisa Guccione

Redazione NewSicilia