Danza
 

Walkabout, la creazione filosofica del corpo

21 dic 2015 - 19:13

CATANIA - “Creazione”. È questa la parola chiave della performance Walkabout dei coreografi e danzatori Elia Mrak e Nancy Lòpez Luna che è andata in scena a Scenario Pubblico lo scorso weekend nell’ambito della rassegna Welcoming – Scenario Danza 15/16.

Dopo un mese di residenza per il progetto ACASA a Scenario Pubblico, lo statunitense Mrak e la messicana Lòpez Luna hanno dato vita a una creazione in prima assoluta a cui hanno partecipato anche tre danzatrici del corso Modem della Compagnia Zappalà danza: Silvia Oteri, Irene Occhiato e Magdalena Wojcik.

Il bando ACASA, infatti, prevede anche la possibilità di selezionare danzatori del Modem, al fine di coinvolgerli nella creazione. Un’opportunità sia per i coreografi che per le 3 giovani danzatrici.

“La residenza come la intendiamo noi è bilaterale - ha spiegato Roberto Zappalà, direttore artistico di Scenario Pubblico Compagnia Zappalà Danza durante il consueto incontro con i coreografi che si tiene alla fine dello spettacolo domenicale -. Bilaterale significa che noi cerchiamo di abbracciarli per farli sentire a casa e rendergli la vita più facile possibile, mentre a loro è richiesto un supporto alla società per aiutarla a emanciparsi artisticamente, per lasciare qualcosa nel territorio”. 

“Abbiamo trovato tanti talenti tra i danzatori Modem e abbiamo scelto tre ragazze diverse tra loro per rappresentare al meglio la nostra idea di performance”, ha affermato Lòpez Luna.

Protagonista insieme ai danzatori, inoltre, il musicista Guilhem Verger che con fisarmonica, sassofono soprano e vocalizzi, ha contribuito a dare completezza alla performance. Un’opera in cui il movimento sinuoso dal basso arriva verso l’alto per poi ritornare giù come in un processo di creazione che dalla terra arriva allo spazio che ci circonda attraverso il corpo, per poi tornare di nuovo alla terra.

“Una metafora di vita in una dimensione filosofica che rappresenta un training del corpo per adattarlo alle emozioni e trasmettere energia”, ha affermato il coreografo Elia Mrak. Una performance in cui il movimento è coordinato o in opposizione con il resto del corpo ma anche con la musica. Non sempre, infatti, i tempi del movimento e quelli musicali coincidono, altri invece sono perfettamente coordinati.

“È un processo complicato a cui abbiamo dedicato molte energie sia come coreografi che come danzatori. Ne siamo felici però - ha spiegato Nancy Lòpez Luna -. Siamo grati a Scenario Pubblico per l’opportunità e per la disponibilità nei nostri confronti, è importante per un artista ed è importante anche il riscontro con il pubblico.

“Quello catanese - ha aggiunto Mrakha una marcia in più. È una comunità partecipe ed entusiasta al pari di tutti gli addetti ai lavori di Scenario Pubblico. La danza è comunità”.

Proprio seguendo il principio che la danza è comunità partecipata, e dopo la partecipazione della prima lezione per amatori, Elia Mrak e Nancy Lòpez terranno una seconda lezione gratuita per amatori il 27 dicembre alle ore 16,30 nei locali di Scenario Pubblico.

Sempre il 27 dicembre alle ore 19 inoltre, sarà in scena la Compagnia Zappalà danza con lo spettacolo che ha più girato nel mondo: Instrument 1.

Martedì 29 dicembre alle 17,30 sarà la volta della compagnia Ersilia Danza – Elsinor che mette in danza la favola di Pierino e il Lupo. Uno spettacolo dedicato ai bambini, ma non solo.

Marco Bua