Denuncia
 

Vulcania: tra degrado e aggressioni

15 lug 2016 - 16:57

CATANIA - Vulcania, l’ex centro commerciale cittadino, un tempo fiore all’occhiello della comunità etnea, è oggi tristemente lasciato all’abbandono. La zona è ormai diventata una baraccopoli, abitata da barboni e  trasformata in luogo di spaccio. Le aggressioni ai commercianti e agli abitanti del quartiere sono all’ordine del giorno.

La denuncia arriva da Luca Sangiorgio, dirigente di Forza Italia, che ha raccolto i numerosi reclami presentati dai commercianti e dai residenti della zona, preoccupati per le condizioni di degrado e per la propria incolumità.

I commercianti lamentano che “la gente non viene più a fare acquisti in questa zona perché ha paura” e che, se la situazione non dovesse migliorare, saranno costretti a chiudere le loro attività. Era stata presa in esame anche la possibilità, da parte degli stessi commercianti, di ingaggiare un servizio di vigilanza privata, ma l’ammontare della spesa, al fronte del calo dei clienti, non ha reso possibile attuare questa contromisura.

Spiega Luca Sangiorgio: “L’ex centro commerciale Vulcania è ora in mano a bande di spacciatori, barboni e immigrati che lo hanno eletto loro territorio privato, trasformandolo in una sorta di bidonville. La situazione è intollerabile, e nonostante le numerose segnalazioni, nessuna soluzione è stata proposta.  I cittadini chiedono al Comune un intervento massiccio per bonificare la zona, intensificando i controlli e installando telecamere di sicurezza“.

 

 

Aurora Circià