Violenza
 

Vittoria: da sei mesi teneva sequestrati in casa una donna e il figlio

2 gen 2016 - 10:41

VITTORIA - I carabinieri di  Vittoria hanno arrestato ieri un uomo che teneva segregata in casa una giovane rumena ed il suo bambino.

Karim Frej, 38 anni e originario della Tunisia, da qualche anno si era stabilito a Vittoria dove si manteneva lavorando come bracciante agricolo. Nella giornata di ieri qualcuno, un anonimo, ha contattato il 112 indicando un appartamento collocato nel cuore della cittadina ragusana (zona Piazza del Popolo) in cui, da sei mesi in qua erano costretti a vivere una diciottenne di origini rumene ed il figlio neonato. I carabinieri, allertati dalla segnalazione, si sono subito portati sul luogo dove, al secondo piano di un edificio, faceva bella mostra di sé un grosso lucchetto che teneva prigionieri in casa i due  malcapitati. La giovane, chiaramente impaurita e psicologicamente provata, è stata quindi portata dai carabinieri, ovviamente insieme al suo bambino, in caserma dove è poi stata accolta dagli operatori del centro antiviolenzaDonne a sud“.

Contemporaneamente erano scattate le operazioni di ricerca del tunisino responsabile della segregazione della diciottenne rumena. L’uomo, grazie ai militari dell’Aliquota radiomobile e di quella operativa, dei carabinieri di Vittoria, è stato presto rintracciato: si trovava a lavoro nelle serre di contrada pozzo bollenteKarim Frej, si è poi appreso dal colloquio con i protagonisti della vicenda, era dapprima un collega della giovane prigioniera. Successivamente tra i due sarebbe nata una relazione, poi sfociata in convivenza. Da quel momento la donna ha dovuto rinunciare ad ogni libertà: non poteva più uscire di casa, lavorare, affacciarsi al balcone, ecc. La situazione è quindi definitivamente degenerata appena dopo la nascita del piccolo.

L’uomo, adesso ospite del carcere di Ragusa, è stato incriminato per i reati di sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia, percosse e minacce aggravate e continuate.

Valentina Idonea