Solidarietà
 

Un violino per i bimbi di San Cristoforo ricordando The Voice

29 feb 2016 - 16:26

CATANIA - Emozionante e coinvolgente come sempre l’HJO Jazz Orchestra, diretta dal M° Sebastiano Benvenuto Ramaci con la direzione artistica di Liliana Nigro, che al Centro Zo ritorna a grande richiesta protagonista assoluta della scena catanese, dedicando, nel centenario della nascita di Frank Sinatra, ben due concerti evento a The Voice.

Pubblico entusiasta e tanti i bis richiesti a fine serata per grandi classici come Stranger in the Night, Cheek to Cheek, New York New York o l’immortale My Way.

Due ore di musica dal vivo, per ripercorrere la carriera di un artista diventato legenda.

Anche questa volta le note dei diciotto musicisti siciliani, insieme alla voce di Salvo Todaro, sono state eseguite a favore della causa sociale ed umanitaria dell’Orchestra Falcone Borsellino e della lotta alla mafia intrapresa da “La Fondazione Città Invisibile” presieduta da Alfia Milazzo.  

 Scopo della manifestazione, a cui seguirà a grande richiesta un nuovo concerto evento il 15 aprile dedicato al mondo musicale sudamericano, donare ai piccoli e talentuosi allievi del quartiere di S. Cristoforo un violino come simbolo di speranza e crescita per una realtà diversa da quella in cui spesso sono costretti a vivere e confrontarsi.

Suonare e lottare è la traduzione dell’inno venezuelano ‘Tocar Y Luchar’ diventato grido di presentazione della nostra scuola musicale – racconta Alfia Milazzo – ed è quello che ogni giorno educatori, insegnanti ed allievi facciamo, affinché i tanti ragazzini con situazioni familiari più che complicate possano comprendere che la vita può presentare alternative diverse rispetto alla triste quotidianità in cui sono nati”.

Trascinante il momento in cui il pubblico balzato in piedi ed emotivamente coinvolto ripete più volte a gran voce: “Suonare e lottare”.

Uno spettacolo per la mente e il cuore che, con la collaborazione dell’Accademia musicale Naima, è stato capace non solo di infiammare gli oltre quattrocento presenti ma di infondere fiducia anche dove la disperazione prevale sulla speranza.

Viviana Mannoia