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Violenze contro i migranti a bordo: fermati 5 scafisti egiziani. FOTO e VIDEO

6 lug 2016 - 17:57

CATANIA - La polizia e la guardia di finanza di Catania, sotto il coordinamento della procura distrettuale della Repubblica di Catania, hanno arrestato 5 egiziani, tutti gravemente indiziati del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, in relazione allo sbarco di 460 migranti giunti nel Porto di Catania ieri 5 luglio a bordo della nave della Guardia Costiera “C.P.906” e della nave mercantile olandese “Eemsgracht”, soccorsi in acque internazionali il 4 luglio e provenienti dalle coste egiziane.

 

Gli investigatori hanno acquisito le prove necessarie per fermare Mazin Mahmud Alshurbaki, 26 anni, Mahmud Mohammed, 20 anni, Mahmoud Ahmed Ibrahim, 20 anni, Majdi Mohammad Ragab Mahmud, 22 anni, e Mahmud Khalifa Wulad Ali, 26 anni (in ordine da sinistra a destra in foto). Un sesto individuo, anch’egli egiziano, minore è stato denunciato a piede libero alla Procura dei Minori di Catania.

Seguendo un consolidato protocollo investigativo – realizzato d’intesa con la Procura Distrettuale – gli investigatori della Squadra Mobile e del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza hanno avviato, con la collaborazione del personale della Guardia Costiera, le indagini volte all’individuazione degli scafisti.

Dalle dichiarazioni dei migranti è emerso che, giunti dai paesi d’origine ad Alessandria d’Egitto, sono stati condotti sulle vicine spiagge e poi, con barche di piccole dimensioni, a bordo di un peschereccio di circa 25 metri. Il peschereccio è stato successivamente soccorso – dopo una navigazione durata almeno sei giorni – dalla Guardia Costiera. Nella circostanza parte dei migranti è stata trasbordata sulla nave mercantile olandese poi giunta al porto di Catania unitamente all’unità della Guardia Costiera.

Le indagini hanno permesso di raccogliere univoci e concordanti elementi di responsabilità a carico degli indagati che formavano l’equipaggio del peschereccio, alternandosi alla guida e al governo del motore. Secondo le dichiarazioni assunte, i membri dell’equipaggio, al fine di mantenere l’ordine a bordo del natante facevano anche uso di bastoni colpendo i migranti. Al minore era stato assegnato il compito di distribuire i viveri.

A conclusione delle attività, i cinque fermati sono stati rinchiusi nel carcere di piazza Lanza. Dall’inizio di quest’anno, sono stati arrestati 56 scafisti a fronte dei 14 sbarchi avvenuti a Catania.

Redazione NewSicilia