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ViaggiSenzaLimiti, alla scoperta di Zara, perfetta sinergia tra uomo e natura

7 ago 2016 - 06:46

Zara è, meritatamente, tra le cittadine più visitate o conosciute della Croazia.

La città vecchia, posta su una penisola che si allunga sul mare, è un vero gioiello: qui racchiuse da antiche mura si trovano splendide chiese, un monastero risalente al 1006, piccole vie animate di caffè e ristoranti, negozi di artigianato.

E poi qui il mare suona! 

Nei pressi della banchina per l’attracco delle navi da crociera, il porto sembra scivolare dolcemente nell’acqua e qui aleggia una strana melodia.

Quella che all’apparenza è un’enorme scala di marmo che si inabissa in mare – in realtà – è un Organo marino, un vero capolavoro dell’architetto Nikola Bašić.

All’interno dei gradoni, lunghi una settantina di metri e divisi in sette sezioni di dieci metri ciascuna, sono collocate 35 canne complete di fischietti (labium): il mare, nel suo perpetuo e imprevedibile movimento, spinge l’aria nelle canne e i fischietti la trasformano in suono che poi fuoriesce attraverso le aperture esistenti nella pavimentazione.

Il risultato è davvero straordinario: il mare suona una melodia sempre diversa, dolce e gentile o vivace e potente a seconda del moto ondoso.

Ma non è tutto! 

Infatti, nel pressi dell’Organo marino si trova un’altra straordinaria opera dell’architetto Nikola Bašić che esalta le caratteristiche della natura del luogo: si tratta del Saluto al sole.

Infatti, sulla banchina sono stati installati 300 pannelli solari a formare un cerchio, con diametro di 22 metri, intorno al quale  sono stati iscritti i nomi dei santi di Zara.

Il cielo e il sole si specchiano nei pannelli dando luogo a straordinari effetti di luce in una perfetta sinergia tra l’uomo e la natura.

Qui a Zara, cullati dalla musica del mare, il tramonto è veramente indimenticabile.

Articolo a cura di: ViaggiSenzaLimiti

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Redazione NewSicilia