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ViaggiSenzaLimiti. Atolli incontaminati, spiagge bianche e mare cristallino: benvenuti alle Maldive!

16 lug 2016 - 10:17

Secondo antiche leggende tramandate dai marinai, a volte l’oceano si illumina improvvisamente di una strana luce che segue la scia delle navi.

Il fenomeno, descritto anche da Jules Verne nel libro 20000 leghe sotto i mari, non è frutto della fantasia popolare ma una realtà che, con un po’ di fortuna, è possibile ammirare in vari luoghi sparsi per il mondo.

Si tratta della bioluminescenza ossia dell’emissione di energia luminosa da parte di microorganismi grazie ad una reazione enzimatica e che, in taluni casi, è talmente intensa da poter essere captata anche dal satellite e da servire da punto di orientamento per gli aerei.

La reazione chimica dei fitoplancton può essere innescata dalla maree, dalla presenza di un predatore o dal passaggio delle persone che causa lo spostamento della sabbia causato dal passaggio delle persone.

Tra i luoghi incantati in cui il mare si illumina di notte spiccano le Maldive, per tutti sinonimo di atolli incontaminati, spiagge bianche, mare cristallino, palme e barriera corallina. Infatti, grazie alle enormi quantità di fitoplancton marino, la minuscola isola di Vaadhoo, nell’atollo Huvadhu, facilmente raggiungibile in barca dalla capitale, col calar della sera diventa un luogo davvero magico: si passeggia in uno scenario incontaminato su una battigia illuminata di blu e si lasciano orme luminose.

Il fenomeno si riscontra spesso anche in Australia ove, di giorno, il mare si tinge di rosso a causa della fioritura di alghe su larga scala (la cd. marea rossa) e di notte si illumina in uno spettacolo di striature e filamenti azzurri.

Altri luoghi ove il mare si illumina di sovente si trovano lungo la costa di Leucadia in California, alle Everglades in Florida e nelle splendide Isole Laccadive.

Articolo a cura di ViaggiSenzaLimiti

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Redazione NewSicilia