Inaugurazione
 

Al via la mostra alla Città della Scienza di Catania

Al via la mostra “Balle di scienza” alla Città della Scienza di Catania

24 feb 2016 - 18:21

CATANIA – “È un evento di respiro nazionale che ci consente di aprire, per la prima volta, al grande pubblico la struttura della Città della Scienza, in vista del suo definitivo utilizzo”.

Queste le parole pronunciate questa mattina dal rettore dell’Università di Catania, Giacomo Pignataro, mentre si trovava proprio alla Città della Scienza, in occasione della nuova edizione della mostra “Balle di Scienza, Storie di errori prima e dopo Galileo”.

Erano presenti in tanti alla conferenza di presentazione della mostra, curata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e promossa dall’Università degli Studi di Catania, con il patrocinio del Comune di Catania, il presidente dell’INFN Fernando Ferroni, il rettore dell’Università di Catania Giacomo Pignataro, appunto, e il vicesindaco di Catania Marco Consoli.

C’è tempo fino al 29 maggio 2016 per passare a dare un’occhiata. Balle di Scienza racconta gli abbagli, le bufale e gli errori, fatti dall’uomo nel suo percorso di conoscenza del mondo intorno a sé: a partire dagli antichi e fino ai giorni nostri.

Il metodo di Galileo, infatti, ha insegnato agli scienziati a guardare con più attenzione e intelligenza i fenomeni naturali, ma non può certo metterli al riparo dal commettere errori.

“Sbagliando s’impara e chi non fa non sbaglia sono affermazioni di buon senso che definiscono molto bene il procedere della Scienza - sottolinea Fernando Ferroni, presidente dell’INFN -. La forza del metodo scientifico, la sua essenza è nella capacità di correggere i propri errori. Ce lo ha insegnato Galileo 400 anni fa”.

Prendendo esempio da cosa è accaduto a Pisa nel 2014, l’edizione catanese è stata rinnovata e arricchita di riferimenti e balle della scienza siciliana e di un approfondimento sulla figura di Archimede, come precursore e ispiratore del metodo di Galileo, che lo definì divino maestro. “Stiamo investendo molto in questa iniziativa dalla forte proiezione sociale - osserva il rettore Giacomo Pignataro – crediamo, infatti, che proprio partendo dai più giovani si possano superare quelle diffidenze nei confronti della cultura scientifica, purtroppo ancora presenti nella nostra società”.

Si tratta, nello specifico, di un percorso in cui il visitatore viene proiettato nel passato attraverso giochi interattivi e multimediali per accompagnarlo alla scoperta delle cantonate che hanno portato al progresso del sapere scientifico.

La mostra è visitabile il martedì, giovedì e venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e il sabato, la domenica e i festivi dalle 10.00 alle 19.00. 

Redazione NewSicilia