Iniziativa
 

"Via Maqueda tra passato e contemporaneità": itinerario per i siti monumentali

Commenti

commenti

16 mag 2017 - 18:12

PALERMO - In occasione della 12ma edizione della Festa del consumo critico di Addio Pizzo, con la collaborazione della presidenza del Consiglio Comunale, CaravanSerai Palermo e Fondazione Sant’Elia, Terradamare organizza l’itinerario domenicale ‘Via Maqueda tra passato e contemporaneità’: un percorso che si snoda tra le riletture dei siti monumentali e i vicoli ricchi di storia, dalla loro origine alla loro riformulazione odierna. Spazi che ritornano ai palermitani e che accolgono un’osmosi tra manufatti artistici e nuove tecniche artistiche.

La visita comincia con Palazzo delle Aquile, sito istituzionale, oggi anche luogo di eventi e manifestazioni culturali di varia natura, oltre che contenitore di elementi artistici, dalla sua fondazione quattrocentesca, ai percorsi simbolici al suo interno come il Genio di Palermo e l’aquila che compare in numerose forme rappresentative, fino alle riformulazioni ottocentesche. Si proseguirà verso via Degli Schioppettieri, angolo nascosto della città vicino ad un brano delle mura puniche dell’antica Palermo, dove vi è la sede del progetto Caravanserai.

Un laboratorio fucina di attività volte all’incontro e confronto di diverse tecniche artistiche che nasce dall’idea di creare un luogo che, come un vero caravanserraglio nel deserto, accolga viaggiatori e locali e che, oltre a dare loro ristoro psico-fisico, li renda consci della bellezza e delle potenzialità del territorio circostante, offrendo loro la possibilità di apportare le proprie competenze e storie. Un dialogo con i loro fondatori permetterà di entrare in uno spazio che, da diverso tempo, mostra bellezza e poesia.

Ultima tappa della visita sarà a Palazzo Sant’Elia, dimora nobiliare del Marchese di Santa Croce poi Trigona di Sant’Elia, dalla preesistenza cinque-seicentesca, assume l’attuale aspetto dopo il 1756. Numerosi e importanti artisti lavorarono nel palazzo realizzando ambienti di straordinaria bellezza e magnificenza, tra i quali, il pittore ornatista napoletano Benedetto Cotardi, Antonio Manno, Ottavio Volante, Rocco Nobile, Mariano Di Paola.

La bellezza plastica del suo prospetto e lo scenografico cortile, oggi sono l’anticamera di uno spazio museale che negli anni ha trasformato la sua funzione accogliendo sempre più linguaggi artistici contemporanei. Durante la visita, nel piano nobile, è prevista la mostra O’Tama Kiyohara e Vincenzo Ragusa: un ponte tra Tokyo e Palermo a cura di Maria Antonietta Spadaro, un incontro tra Sicilia e Giappone, un autentico sodalizio artistico tra Oriente ed Occidente, una storia d’amore per l’arte e per la cultura.

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia