EURO 2016
 

Vi raccontiamo la storia: la finale dell'82 e l'urlo di Tardelli

30 giu 2016 - 07:13

Quella di oggi è una Germania giovane, tecnica e che corre. L’Italia, invece, è un po’ meno tecnica, ma è compatta, orgogliosa e con un’identità.

Sabato le due squadre, allenate rispettivamente da Joachim Loew e Antonio Conte, si affronteranno per i quarti di finale degli Europei 2016. Una sfida che farà rivivere a molti sensazioni indimenticabili, con la speranza che la storia si ripeta. 

Nelle partite che contano, infatti, gli azzurri hanno sempre avuto la meglio. Basti pensare alla storica semifinale dei Mondiali del 1970. Ma anche a quella del 1982. L’Italia vinse per la terza volta il Campionato del Mondo. 

Sulla panchina azzurra c’era l’uomo delle grandi imprese, Enzo Bearzot. Una squadra ricca di elementi di qualità, da uno straordinario Dino Zoff tra i pali, al grintoso Paolo Rossi in attacco. Nessuno valeva meno di un altro. Quell’Italia aveva superato il girone di ferro in cui c’erano anche Argentina e Brasile. Di certo non due squadre qualunque. E poi la corsa, la falcata verso l’agognata finale.

Era una sera calda, per l’esattezza l’11 luglio 1982. Germania Ovest e Italia facevano il loro ingresso in campo nel meraviglioso Santiago Bernabeu, a Madrid. Gli spalti erano gremiti, circa 90 mila spettatori, e la tensione si respirava nell’aria. Alle ore 20, il fischio di inizio. 

Nessuno voleva rischiare, anche se l’Italia sembrava avere una marcia in più, ma sprecava le occasioni, specialmente quella su rigore avuta da Antonio Cabrini. Dagli 11 metri, infatti, il difensore sparava a lato alla sinistra del portiere.

Nella ripresa, però, la compagine di Bearzot entrava nuovamente con grande spirito. Al 57′ Gentile metteva una bella palla in mezzo. Come avvoltoi, Cabrini e Paolo Rossi si avventavano sulla palla: a spuntarla era proprio l’attaccante, che portava avanti l’Italia. La partita era in mano agli azzurri, che al 69′ raddoppiavano: Marco Tardelli ritornava caparbiamente su una palla sporca mettendo la palla in rete per la seconda volta e liberando lo storico urlo di gioia. La Germania Ovest si scopriva e su uno dei contropiede concessi arrivava il tris: Alessandro “Spillo” Altobelli dribblava con freddezza l’estremo difensore avversario e insaccava. Solo nel finale i tedeschi riuscivano a trovare il gol con Paul Breitner (83′). Marcatura inutile, perché giunti al 90′ arrivava il fischio finale.

L’italia, così, vinceva la sua terza Coppa del Mondo, trascinata da un Paolo Rossi che si confermava capocannoniere con 6 reti.

La storia delle partite tra Germania e Italia continuerà domani. Fino a giungere a sabato, giorno dell’attesa sfida di Euro 2016.

 

Andrea Lo Giudice