EURO 2016
 

Vi raccontiamo la storia: "Chiudete le valigie amici, si va a Berlino!"

1 lug 2016 - 06:32

Era il 4 luglio 2006, lo stadio il Westfalenstadion di Dortmund. La semifinale di un mondiale, ancora una volta, 36 anni dopo: Germania-Italia, la storia continuava a ripetersi. Ed erano ancora i supplementari ad essere decisivi.

E chissà perché la partita più bella, più vista, più emozionante di tutte, gli azzurri l’hanno vinta proprio in terra tedesca, in uno stadio dove la Germania non aveva mai perso in 14 uscite stagionali.

Vi abbiamo raccontato di Messico ’70, la partita del secolo, e poi del nostro terzo titolo mondiale in Spagna nell’82: adesso é il momento di parlare di qualcosa di incredibilmente vero, ma surreale da certi punti di vista: era l’Italia di Marcello Lippi, un solo goal subito tra fase a gironi con Ghana, USA e Repubblica Ceca (oggi Cechia) e fase ad eliminazione diretta con Australia ed Ucraina. D’altra parte, la Germania di Jurgen Klinsmann partiva favorita (come in tutte le sfide giocate contro di noi) perchè padrona di casa, perché vittoriosa contro l’Argentina, perché macchina da goal, perché c’era gente come Ballack a centrocampo, Lehmann in porta e Lahm sulla fascia, perché noi eravamo soltanto in 5 mila quella sera di luglio, in uno stadio che di gente ne poteva ospitare 65 mila.

Quell’anno però noi eravamo una squadra davvero con stoffa da vendere: Buffon in porta, difesa a 4 con Zambrotta, Materazzi, Cannavaro e Grosso. Il guerriero Gattuso, Camoranesi e il maestro Pirlo. Perrotta, Toni e Totti in attacco. Arbitro il messicano Archundia.

L’Italia parte lanciatissima dopo il 3-0 all’Ucraina e causa già le prime crepe della difesa tedesca: prima Pertotta dopo un quarto di gioco, poi il salvataggio al 30′ miracoloso di Metzelder su Toni. Gioco brillante, spumeggiante, veloce ed organizzato. La prima frazione di gioco non segnala particolari emozioni, se non l’ottima prestazione azzurra.

Nella ripresa la Germania però pare essere entrata con il piglio giusto nonostante un ritmo molto blando: sono molte infatti le occasioni da goal che creano i padroni di casa, Buffon compie i miracoli. Una partita che comunque l’Italia gioca con supremazia, sempre sul pezzo, mai disunita. Brillano Cannavaro e Pirlo fra tutti, ma anche gli altri non scherzano: nonostante alcune occasioni da una parte e dall’altra, con gli azzurri che avrebbero meritato la vittoria sin dal principio, si va ai supplementari.

Lippi rischia tutto rinforzando l’attacco con gli ingressi prima di Gilardino e poi di Iaquinta al posto di Camoranesi: cambi azzeccati. In un minuto prima il palo del Gila, poi la traversa di Zambrotta: “Non é possibile! Ce la meritiamo noi!” urlava il telecronista Sky Fabio Caressa.

Il secondo tempo supplementare però è quello dove, sebbene con una partenza da brivido con due palle goal clamorose sciupate dalla Germania, l’Italia compie il capolavoro: 119′ e 120′.

Calcio d’angolo, palla tagliata, arriva Pirlo che controlla, vede Grosso libero alla sua destra, lo va a servire e spacca la difesa tedesca, il difensore ex Juve va e colpisce splendidamente il pallone, a giro, dove Lehmann non può arrivare. L’esultanza ricordò fortemente quella di Tardelli al Bernabeu di Madrid nell’82. Grosso esultò così, si liberò, si sfogò, abbracciato pure da Buffon che si trovava dalla parte opposta alla sua: 0-1. E mancava un solo minuto, i tifosi tedeschi disperati, gli italiani in delirio.

La Germania si scopre provando disperatamente ad acciuffare il pari, ma non ci riesce. C’è un immenso Fabio Cannavaro che spazza di testa due volte e fa partire il contropiede azzurro: Totti la prende, la serve a Gilardino. Il numero 11 compie un lavoro eccellente attirando il difensore avversario dalle sue parti, tenendo palla. Nel frattempo Del Piero corre dalla sua area di rigore a quella tedesca, raggiungendo Gilardino, che la servì, e Alex la piazzò: 0-2. Pinturicchio esultò sotto la curva dove si trovava la moglie che piangeva di gioia inquadrata dalle telecamere.

L’avevamo fatto ancora, meglio delle altre volte: questa sconfitta ha fatto più male, ha distrutto i sogni della Germania in lacrime di vincere il mondiale come padrona di casa, abbiamo dato un’altra lezione di calcio. Fu la sesta finale mondiale, 12 anni dopo quella persa ai rigori con il Brasile ad Usa ’94. Quella del 9 luglio, a Berlino, la vincemmo: 4 volte campioni del mondo.

Come però nell’82 viene ricordata la storica vittoria per 3-2 contro il Brasile, facendo un salto avanti nel tempo, in questo mondiale 2006 la partita più tirata, più emozionante, non é Italia-Francia, ma Germania-Italia.

“Chiudete le valigie amici, si va a Berlino!” (4/07/2006, dopo Germania-Italia, Caressa).

“Chiudete le valigie amici, si va a Bordeaux!” (27/06/2016, dopo Italia-Spagna, Caressa).

Vogliamo sentirla ancora quella frase, magari per volare dritti a Marsiglia giocandoci la semifinale, battendo i tedeschi ancora una volta, marcando ancora di più la storia.

Domani l’ultimo appuntamento con la storia di Germania-Italia, soltanto perché il 2 luglio, alle 21, questa partita infinita inizierà ancora una volta. Godetevi le foto e il video di questa sfida che tutti conoscono, grandi e piccini, e che verrà raccontata di generazione in generazione.

Gabriele Paratore