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"VI municipalità di Catania inadatta agli anziani" lo sfogo di Buceti

“VI municipalità di Catania inadatta agli anziani” lo sfogo di Buceti

21 mag 2016 - 12:59

CATANIA - “Il problema della mancanza di centri di aggregazione per gli anziani nel territorio della IV municipalità è sempre più allarmante. L’amministrazione comunale deve smetterla di stare con le mani in mano: basta riqualificare gli immobili in disuso per porre fine ai disagi”.

Sono queste le parole di Erio Buceti consigliere della IV municipalità a Catania che ha spiegato come in tutta la zona di “Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo” non esistono delle iniziative studiate ‘ad hoc’ per gli anziani, i quali sono sempre costretti a riunirsi in luoghi non adeguati alle loro esigenze.

“La terza età oggi è messa completamente ai margini della circoscrizione - incalza Buceti -. Nel nostro territorio ci sono molti spazi verdi e piazze in pessime condizioni – spiega -. Mi riferisco a piazza Bonadies, piazza Chiesa Madre e piazza 2 Giugno 1946“.

Una condizione difficile da sostenere soprattutto per chi, come Buceti, ha valutato in questi anni le possibili soluzioni.

“In via Galermo 254, dove ha sede l’organo circoscrizionale, esiste una struttura che al momento non è utilizzata, ma ci sono tanti immobili degradati e in disuso come quelli in via Don Minzoni che in passato erano destinati agli uffici della ex 5 municipalità e che adesso potrebbero essere ristrutturati - conclude Buceti -. La massima manifestazione del degrado e dell’abbandono a San Giovanni Galermo è la villa Belvedere: una chiara testimonianza della poca attenzione che il Comune ha nei confronti della questione”.

E che dire dei bagni pubblici?

“Completamente assenti - dichiara Buceti – per questo gli ‘over 60′ sono costretti ad arrangiarsi come meglio possono”.

Alla sordità dell’amministrazione Buceti risponde alzando la voce ancora più forte facendo una proposta.

“Chiedo all’amministrazione di valutare attentamente la mia proposta di consegnare questi impianti alle associazioni di pensionati oppure ai comitati della terza età - aggiunge -. Ascoltare le loro proposte vorrebbe dire intervenire più efficacemente per avere finalmente un quartiere più a misura d’uomo. Non solo, si potrebbe garantire un minimo di vigilanza nei luoghi spesso oggetto di continui raid vandalici oltre a dare la possibilità a tanti ‘non più giovani’ di sentirsi parte integrante di quel quartiere che, negli ultimi tempi, troppe volte li ha ignorati“.

Vittoria Marletta