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Vetro e carta: fragili percorsi giapponesi tra gli antichi templi

16 set 2016 - 18:31

AGRIGENTO - Opere impalpabili, di vetro e di carta, fragili come può essere fragile il tempo. Ma che, contemporaneamente, assorbono la tradizione del loro Paese e la trasportano indenne ai giorni nostri. Yumiko Kimura, scultrice, lavora materiali non convenzionali, cercando di catturare la luce; Jun Sato, fotografo, esalta la forma geometrica e la trasferisce su carta che sa di antico. I due artisti giapponesi, uniti dalla comune ricerca formale, sono i protagonisti di un inedito percorso che attraversa i secoli.

Le loro opere, infatti, esposte prima all’interno della Valle dei Templi di Agrigento e poi alla FAM gallery, riescono a far rivivere le antiche pietre e, nello stesso tempo, dialogano con il futuro. Il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, in collaborazione con la FAM Gallery, presenta dunque la mostra, “Universi Geometrici. Yumiko Kimura e Jun Sato”, a cura di Cristina Costanzo, patrocinata dal Museum of Geometric and MADI Art di Dallas e inserita nel calendario delle celebrazioni ufficiali del 150° anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia. La mostra si inaugura venerdì 23 settembre alle 17,30, all’ex Scuola rurale (via Passeggiata archeologica) nel cuore del Parco, che la ospita fino a mercoledì 28. Visite tutti i giorni 9-13 / 16-19. Ingresso gratuito. Dall’1 al 30 ottobre le opere di Yumiko Kimura e Jun Sato saranno esposte alla FAM Gallery di Agrigento (via Atenea 91). Inaugurazione alle 19. Visite dal martedì alla domenica 17,30-20,30.

Il progetto espositivo raccoglie le opere, più recenti e orientate alla geometria, dei due artisti giapponesi, capaci di instaurare “un inedito dialogo non soltanto tra loro ma anche con lo straordinario luogo che le accoglie, offrendo così ampi orizzonti di pensieri e nuove affascinanti prospettive culturali”, spiega Cristina Costanzo. Una mostra che nasce “con l’intento di far incontrare il mito, la storia di Agrigento, terra per antonomasia dei greci, con il contemporaneo, inteso come forma di espressione artistica”, spiega Stefano Fossati, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Osaka.

Redazione NewSicilia