Iniziativa
 

Vendemmia della legalità nelle terre confiscate alla mafia, Cracolici: ”Lo Stato ha riconquistato il suo spazio”

29 set 2016 - 17:30

POLIZZI GENEROSA - Si sono ritrovati oggi nel Feudo Verbumcaudo volontari ed istituzioni per la prima vendemmia della legalità nelle terre confiscate al boss mafioso Michele Greco

Solo un anno fa, un colpo d’arma da fuoco esploso contro il simbolo della Repubblica Italiana, posto sul vigneto intitolato a Placido Rizzotto, gestito dalla cooperativa “Lavoro e Non Solo”, aveva tentato di scoraggiare i volontari impegnati in queste terre. Oggi queste vigne sono alla loro prima produzione. Dal Cataratto, ad altre specie autoctone impiantate grazie ad un progetto  finanziato dall’Irvo che intende preservare le varietà di vigneto autoctone, saranno prodotti i primi vini attraverso delle vinificazioni sperimentali.

Spiega il direttore Vincenzo Cusumano: “L’Irvo ha realizzato su una porzione del fondo la ‘Banca del germoplasma viticolo siciliano’ con l’impianto di un vigneto sperimentale a contro spalliera che ospita una trentina di varietà autoctone. Stiamo testando alcune di queste varietà, in collaborazione con alcune aziende del settore, per verificare le potenzialità produttive e di mercato di questi vitigni”.

Grande plauso per l’iniziativa da parte dell’assessore regionale all’agricoltura Antonello Cracolici: “Lo Stato grazie all’impegno di volontari ed istituzioni si è riappropriato di un’area dove in passato la mafia dominava e spadroneggiava. Adesso queste terre sono diventate un presidio di legalità ed un luogo di produzione. L’Assessorato all’Agricoltura sta lavorando in sinergia con i sindaci del Consorzio Madonita Legalità e Sviluppo con la Cooperativa Lavoro e Non Solo. In questi luoghi stiamo portando avanti progetti per la conservazione delle varietà vitivinicole siciliane, la produzione di specie da reddito e la sperimentazione sul potenziale produttivo di alcune varietà minori di vigneto autoctono“.

Aurora Circià