Evento
 

Vendemmia Giuffrida: "Ho parlato con S. Alfio"

5 ott 2016 - 17:08

TRECASTAGNI – “Ho parlato con S. Alfio, lui sa quanto gli siamo devoti e per questo non poteva che riservarci questa meravigliosa giornata”. Probabilmente non ha tutti i torti Alfio Giuffrida quando, scherzosamente, sottolinea che la domenica appena trascorsa è stata caratterizzata da un sole insperato, fuori dai canoni stagionali. Una domenica, quella passata, che ha riunito un intero “popolo” a casa Giuffrida, a Trecastagni.

Come da tradizione, il pretesto è quello della vendemmia. Già, un pretesto, una scusa, nulla di più. Perché, alla fin fine, di vecchie “pratiche di pigiatura” ce ne sono poche, anzi niente. Quello che non manca, invece, è la goliardia, il buon cibo, la musica, il divertimento, la spensieratezza. Ci si scorda del tempo che scorre inesorabile; si accantonano i problemi; si lancia lo sguardo verso le distese verdeggianti, i vigneti e fino ad arrivare a scorgere l’Etna. Maestosa, in bella mostra, illuminata – nella circostanza – da un sole più agostano che ottobrino.

Una cornice perfetta per un’accoglienza, come sempre, unica ed esemplare. A casa Giuffrida, da Alfio e Cettina con i figli Giusi e Giuseppe. Con amici, conoscenti e… sconosciuti. Sì, perché ci sono proprio tutti ogni anno. E nessuno vuole mancare. 

“Il vino è un composto di umore e luce” ebbe a scrivere Galileo Galilei. Una frase più che azzeccata per la “festa della vendemmia” che ogni anno si celebra a casa Giuffrida. L’umore, infatti, è quello ideale: sia che lo si voglia intendere come “l’umor che stilla da un tralcio potato di vite” sia che lo si voglia accostare al temperamento di un individuo. E la luce? Anche quella, domenica scorsa, era al massimo delle potenzialità, offerta da un sole più unico che raro e, perché no, dalla grazia di… S. Alfio.

Aggiungere altro serve a poco. Tra grigliate, musica, folklore e fuochi pirotecnici l’importante è darsi appuntamento alla prossima vendemmia. Per il resto, parlano video e foto…

Redazione NewSicilia