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Vandali padroni del parco degli Ulivi, Buceti: "Bisogna combattere questo degrado"

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2 mag 2017 - 11:22

CATANIAVandali, teppisti e ladri sono diventati i padroni del parco degli Ulivi nel quartiere di San Nullo. I bambini del quartiere non hanno più la possibilità di divertirsi e spaziare con la fantasia e hanno paura di avvicinarsi al parco giochi.

L’unico polmone verde della frazione di San Nullo si trova in uno stato di degrado che colpisce tutti i cittadini e che, a causa della poca sicurezza, si trova nelle mani della micro e macro criminalità.

Eppure con tutti i suoi vialetti, il campetto e la bambinopoli, è una zona meravigliosa che renderebbe singolare e preziosa la zona. Tuttavia i danni causati dalla mancanza di sicurezza ammontano a migliaia di euro.

A questa situazione si è ribellato il consigliere dell IV circoscrizione, Erio Buceti, che ha denunciato da tempo “l’abbandono e l’incuria che regna all’interno del parco degli Ulivi”.

Le telecamere agli ingressi della struttura sono state messe fuori uso mentre la quasi totale assenza di recinzione consente l’ingresso di gente poco raccomandabile ad ogni ora del giorno e della notte“.

Anche la via degli Ulivi non è stata risparmiata. Da un punto di incontro per le coppiette è diventato una discarica con vecchi copertoni e rifiuti di ogni tipo. Inoltre il comune aveva depositato dei blocchi di cemento per evitare la nascita di discariche abusive ma non è servito a nulla.

Il parco degli Ulivi è una risorsa per tutti e, per fare in modo che vandali e ladri si tengano alla larga dall’impianto, occorre consegnarlo il prima possibile ad associazioni o comitati cittadini che possano garantirne i controlli e la sua totale valorizzazione“.

Questa la proposta che Erio Buceti, consigliere comunale, ha raccolto dai cittadini “per fare in modo che queste semplici idee diventino fatti concreti nel più breve tempo possibile“.

Con la stagione estiva, infatti, e il proliferare delle erbacce, il rischio di incendi dentro al parco è molto concreto con conseguenze drammatiche per tutta San Nullo.

 

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Roberta Rapisarda