Iniziativa
 

No alle trivellazioni: Greenpeace scende in piazza anche a Catania

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19 mar 2016 - 18:27

CATANIA - Volti sporchi di nero per dire “no” alle trivellazioni. 

Anche Greenpeace è scesa in piazza per far conoscere meglio ciò che potrebbe accadere dal prossimo 17 aprile, quando si voterà in favore o a sfavore delle trivellazioni lungo le coste d’Italia. A Catania, l’associazione ha dato vita a un flash mob con i partecipanti sporchi di una sostanza nera simile al petrolio.

Un’iniziativa che ha visto coinvolte altre 21 piazze dello Stivale e che mette in risalto le conseguenze catastrofiche che potrebbero derivare dalle trivellazioni. In ogni città era presente uno striscione con l’appello tradotto nei vari dialetti. A Catania “U Mari ‘Nsi Sputtusa” è stato un chiaro invito a votare “sì” per opporsi alla decisione del governo, vista da Greenpeace come obsoleta e poco produttiva.

In base ad alcuni dati raccolti, e che hanno tenuto conto solo di pochissime piattaforme presenti sul territorio, è emerso che i parametri eccedono i limiti per almeno due sostanze nel 67% dei campioni analizzati nel 2012, nel 71% nel 2013 e nel 67% nel 2014. E anche nelle cozze e tessuti che crescono sui piloni degli impianti sono state riscontrate molte sostanze inquinanti.

Infine, altro appunto: il governo aveva garantito nuova occupazione grazie alle trivellazioni, non rendendosi conto che molte persone assunte nel settore delle energie rinnovabili hanno perso il posto. 

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Andrea Lo Giudice



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