Mafia
 

Traffico internazionale di armi. Dietro le sbarre esponente dei "Ceusi" con la compagna

9 giu 2016 - 09:24

CATANIA - I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, Carmelo Piacente, esponente di spicco del clan mafioso Ceusi, collegato all’organizzazione Cosa Nostra catanese “Santapaola-Ercolano”, e la sua convivente Simona Puccia, per traffico internazionale di armi.

L’attività investigativa, coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, scaturisce da un sequestro di armi effettuato nel giugno 2015 da personale del Nucleo Investigativo negli uffici di smistamento della ditta spedizioni “T.N.T.” del capoluogo etneo, dove è stato ritrovato un pacco contenente due mitragliette ed una pistola con relative munizioni. Dalle prime investigazioni i militari hanno accertato che la spedizione era stata effettuata da Piacente il quale ha subito fatto perdere le sue tracce.

Sin dalle prime fasi delle indagini è emerso che l’uomo aveva organizzato un vero e proprio traffico di armi acquistate nella Repubblica Slovacca che passavano da Malta per poi essere mandate in Nord Africa.

Difatti, con la cooperazione di Europol, il giorno 23 giugno 2015 la polizia francese, durante un controllo presso l’aeroporto di Marignane (Francia), ha trovato tre pistole ed una mitragliatrice, nascoste dentro un pacco spedito proprio da Piacente a Malta.

L’uomo è stato arrestato Il 12 settembre 2015 ad Aci Trezza, al termine di un breve periodo di irreperibilità, in esecuzione del provvedimento di fermo, emesso dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – presso il Tribunale di Catania.

Successivi accertamenti delegati dall’Autorità Giudiziaria di Catania hanno permesso di documentare che Piacente insieme con la compagna, aveva acquistato dalla ditta AFG-SECURITY CORPORATION s.r.o, con sede in Slovacchia, oltre 160 tra armi da guerra e comuni da sparo disattivate, ma comunque non commerciabili in Italia, per un importo di circa 45.000,00 euro.

Approfittando di una legislatura meno restrittiva in materia di disposizioni sulle armi in vigore in quel paese, avevano comprato dal sito internet della società slovacca armi che erano state rese “inerti” soltanto attraverso la semplice interposizione nella canna di un fermo in metallo che, successivamente, avevano rimosso rendendole efficienti.

Le indagini condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dai Carabinieri di Catania consentivano di dimostrare, altresì, che Carmelo Piacente aveva contatti con soggetti egiziani, che risultano inseriti in sodalizi dediti al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, per cui non si esclude che le armi potessero essere destinate a organizzazioni paramilitari o terroristiche in Nord Africa.

La misura è stata notificata in carcere a Carmelo Piacente mentre Simona Puccia è stata arrestata all’alba da militari di questo Nucleo Investigativo e rinchiusa nella Casa circondariale di Catania Piazza Lanza.

Redazione NewSicilia