Carretti
 

La tradizione siciliana in bella mostra a Taormina

23 mag 2016 - 19:31

TAORMINA - I carretti siciliani, utili all’uomo per i mille usi che poteva farne nel lavoro dei campi e delle trazzere, sono rimasti in uso fino agli inizi degli anni ’60. Oggi sono solo un nostalgico ricordo di tempi incancellabili ma che, sicuramente, non potranno essere riproposti.

Ma si sa: chi vuole spingere lo sguardo più lontano nel futuro, deve volgere la mente più indietro nel passato. Alla ricerca di tradizioni, di cultura, di esperienze, di storia. Tutto questo ed altro è la mostra allestita da Muscà, l’Associazione carretti siciliani di Trecastagni che fa capo alla famiglia Giuffrida. È stata inaugurata domenica 22 maggio e già fa parlare di sé.

Al Palacongressi di Taormina hanno fatto il loro ingresso l’arte, la tradizione, il folklore e la cultura siciliane.

La mostra prende le prime mosse dalla passione di Alfio Giuffrida, nata oltre 10 anni fa, per i carretti siciliani. E la location non è casuale. Taormina, infatti, è legata a doppio filo al carretto siciliano sin dagli anni ’50 quando si allestì la prima edizione della festa del carretto siciliano. Un tempo utile e indispensabile per i lavori più umili, da sempre il carretto costituisce un’irresistibile attrazione per i visitatori e i turisti che sono approdati sulla nostra isola. Una passione trasmessa al figlio Giuseppe che, approfondendo la materia, è diventato un cultore della tradizione siciliana in generale. E la ama a tal punto da avere allestito una mostra che ai carretti ha abbinato i pupi siciliani ed ancora bardature, chiavi di carretto, carte veline del ’900 tutte disegnate con tecniche antichissime.

Nella mostra inaugurata domenica scorsa e che resterà allestita fino al 31 luglio prossimo, sono esposti 7 carretti siciliani: 6 catanesi e 1 palermitano. E 4 di questi sono stati dipinti dal “maestro dei maestri”, quel Domenico Di Mauro di Aci S. Antonio caposcuola della pittura catanese, recentemente scomparso all’età di 102 anni. Ma, come detto, all’interno del Palacongressi di Taormina c’è altro, come conferma lo stesso Giuseppe Giuffrida.

La mostra è visitabile tutti i giorni dalle ore 10,00 e fino alle ore 22,00. Il costo del biglietto è di soli 5 euro. Ridotto a 3 euro per i ragazzi e addirittura gratuito per insegnanti e guide turistiche. E per fare un tuffo nelle tradizioni siciliane il prezzo è più che modesto.

Sergio Regalbuto