Evento
 

Suona la campanella all’alberghiero di Pedara, inaugurata succursale "Rocco Chinnici"

20 apr 2016 - 11:53

PEDARA - All’istituto salesiano San Giuseppe di Pedara, dopo anni, tornano gli studenti della scuola superiore.

Stamattina il taglio del nastro alla presenta del sindaco Antonio Fallica, del direttore dell’Istituto don Lillo Augusta e del dirigente scolastico Anna Maria Mondati.

Un tempo erano le classi del ginnasio, adesso sono i ragazzi dell’alberghiero di Nicolosi che, abbandonato il plesso di via Marconi, si sono trasferiti nei locali della struttura dedicata a Don Bosco di corso Ara di Giove. Undici classi di aspiranti cuochi e chef che, grazie ad un accordo stipulato tra Provincia e l’Ispettoria salesiana sicula, saranno alle prese con padelle, mestoli ed alta cucina proprio in quei locali già molti anni fa pensati per i giovani.

Duecentoquaranta gli studenti per l’anno scolastico in corso provenienti da Pedara ma anche da Paternò, Adrano, Belpasso e San Pietro Clarenza. Per loro tra il primo ed il secondo piano del San Giuseppe, aule ammodernate, laboratorio di sala e fornelli in locali più ampi, rispetto a quelli sino ad ora occupati in Via Marconi a Nicolosi.

Per il Sindaco Antonio Fallica si tratta di un importante traguardo: “Il fatto che i ragazzi tornino ad essere accolti in una casa salesiana concepita proprio per le future generazioni ci inorgoglisce, anche perché - ha aggiunto - sul nostro territorio abbiamo già un comprensivo di eccellenza al quale adesso si affianca la formazione di alto livello.”

“Adesso anche giovani residenti in comuni vicini come Trecastagni e Viagrande potranno frequentare questa scuola dato che l’alberghiero è molto gettonato e ben si sposa con il nostro territorio a vocazione turistica”, ha aggiunto l’assessore alla Pubblica Istruzione Marina Consoli. Soddisfazione da parte del dirigente scolastico Anna Maria Mondati che ha annunciato che dal prossimo anno ci saranno anche altre due nuove classi.

Emozione è stata espressa dal direttore del San Giuseppe don Lillo Augusta che ha sottolineato come la casa salesiana, con l’arrivo di questi giovani, si riappropria della sua storia.

Redazione NewSicilia