Salute
 

Successo delle iniziative AIAD di Ragusa nella Giornata Mondiale del Diabete

16 nov 2015 - 18:25

RAGUSA – In occasione della Giornata Mondiale del Diabete, l’Associazione Italiana Assistenza ai diabetici – AIAD onlus Ragusa, ha realizzato una serie di iniziative che hanno riscontrato un grande successo.

Domenica 15 novembre, già alle 9.00 di mattina, in piazza Duca degli Abruzzi, nello stand messo a disposizione della Croce Rossa Italiana, sono state numerose le persone affluite per sottoporsi alla misurazione della glicemia.

Le Crocerossine hanno assistito il dott. Giovanni Elia, diabetologo dell’Asp, e il gruppo dei volontari dell’Aiad, nella misurazione della glicemia.

Il dott. Elia, si è così espresso: “Abbiamo effettuato più di 160 screening, un risultato davvero significativo, l’alta affluenza di persone ci fa ben sperare che i cittadini scoprano l’importanza della prevenzione. Siamo  soddisfatti, ancora una volta, per la sensibilità dei ragusani verso la patologia diabetica”.

Nel pomeriggio i controlli per la misurazione della glicemia, sono stati effettuati al Centro Commerciale “Le Masserie”, in uno spazio messo a disposizione dalla direzione del Centro. 

Il team dell’Associazione era al completo: i due medici diabetologi, Giorgio Lomagno e Raffaele Bennardo; l’infermiere Giovanni Dimauro; il presidente, Gianna Miceli; la segretaria dell’Associazione, Maria Salonia; il vice presidente Guido Bruno e Antonio Frasca, tesoriere e l’instancabile Padre Giorgio, direttore della Pastorale della Salute.

Soltanto la domenica pomeriggio, le misurazioni di glicemia effettuate sono state 250.

Alla fine dei conti, il bilancio che l’Aiad ha portato a casa in termini di screening è stato di 650 misurazioni, superando nettamente quelle degli anni precedenti.

Il grande successo riscontrato è stato una chiara dimostrazione che facendo informazione la gente risponde. Le schede raccolte verranno elaborate per capire, anche se non si tratta di un vero campione, quale incidenza abbia sulla popolazione ragusana il diabete.

Rossana Nicolosi