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Studenti "bloccano" accesso alle Ciminiere per i test: "Lo studio non deve diventare elitario"

Studenti “bloccano” accesso alle Ciminiere per i test: “Lo studio non deve diventare elitario”

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6 set 2017 - 12:02

CATANIA – Hanno bloccato, simbolicamente, l’ingresso del centro fieristico “Le Ciminiere” a Catania, dove anche questa mattina si sono svolti i test di ingresso per l’accesso ai corsi del dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania

È successo questa mattina: in segno di protesta, gli studenti del Coordinamento Universitario Catania, sono scesi in campo per manifestare la loro decisa opposizione all’esistenza del numero chiuso.

“La selezione all’inizio della carriera, è la prima criticità che troviamo nel nostro sistema universitario - ha dichiarato Lara Torrisi, studentessa dell’Università di Catania -. È assurdo dover accettare che dei test ‘a crocette’ decidano riguardo al futuro di uno studente, ma, soprattutto, questo sistema non fa altro che rendere il diritto allo studio sempre più elitario. Queste modalità, infatti, che creano delle profonde differenze tra chi gode di una condizione economica tale da poter pagare dei corsi di preparazione agli esami e chi deve necessariamente studiare in autonomia”. 

Ma, stando a quanto dichiarato dagli studenti in protesta questa mattina, sembra che, quello delle prove d’ammissione, sia solo uno dei motivi di protesta. 

“Esiste un sistema di valutazione carente e malfunzionante, un enorme divario tra Università del Nord e Università del Sud italia, e, in generale, i finanziamenti di cui l’Università usufruisce, non sono neanche lontanamente sufficienti a coprire le spese di cui l’Università oggi avrebbe bisogno – ha spiegato Lara Torrisi -. Crediamo che l’Università debba essere un luogo aperto a tutti, senza barriere né sbarramenti, in cui tutti possono accedere ai corsi che preferiscono. Negli ultimi anni, inoltre, si è realizzato un proliferare di giovani che sono risultati idonei e non assegnatari di posto letto nelle case degli studenti: riteniamo che ciò sia la diretta conseguenza dei carenti investimenti a favore degli studenti!.

Inoltre gli studenti del Coordinamento Universitario Catania, rilanciano un prossimo appuntamento: un’assemblea d’ateneo che si terrà al Monastero dei Benedettini il 21 settembre, in cui si discuterà tra studenti, docenti e ricercatori, dello sciopero degli appelli.

“I docenti - continua Lara Torrisi – hanno indetto uno sciopero degli appelli, è ormai risaputo. Noi li supportiamo nella loro scelta di scioperare, e crediamo che vadano costruiti momenti di dibattito. Noi li supportiamo nella loro scelta di scioperare, e crediamo che vadano costruiti momenti di dibattito e confronto tra tutte le anime dell’Università, per avere una lotta più decisa e che possa davvero cambiare il destino dell’Università pubblica, che oggi è palesemente svilita e in difficoltà. Sarà un autunno ricco di iniziative e confronti, perchè crediamo che anche gli studenti e le studentesse dell’ateneo sentano il bisogno di confrontarsi tra di loro, e discutere dei problemi dell’Università”.

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Vittoria Marletta