Prostituzione
 

Le "stregavano" con riti vudù e le costringevano a prostituirsi: arrestati 3 nigeriani

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23 dic 2016 - 11:49

CATANIA - Nella mattinata del 20 dicembre, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Catania, personale della squadra mobile di Catania, con la collaborazione delle squadre mobili di Bologna e Sassari, ha arrestato:

  • Elvis Osazee, 30 anni, arrestato a Bologna;
  • Gift Osayande, 32 anni, arrestata a Bologna;
  • Ken Eghisa Omaragbon, 32 anni, arrestato a Sassari;

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(In alto, da sinistra: Elvis Osazee, 30 anni; Gift Osayande, 32 anni; Ken Eghisa Omaragbon, 32 anni)

gravemente indiziati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di più delitti di tratta di persone a danno di connazionali, anche di minorenni, tratta di esseri umani, con l’aggravante della transnazionalità e, a vario titolo, di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione.

Il provvedimento restrittivo è stato emesso dopo una complessa attività investigativa di tipo tecnico, coordinata dalla D.D.A. di Catania ed avviata dalla locale squadra mobile nel mese di aprile 2016 a seguito delle dichiarazioni rese da una cittadina nigeriana “Samara” (nome di fantasia, n.d.r.), minorenne, giunta nel il porto di Catania.

La ragazza aveva riferito di essere partita dalla Nigeria alla volta dell’Europa alla ricerca di un lavoro per poter mantenere la propria famiglia, dopo avere contratto un debito di circa 30.000 euro con una “madame” dimorante in Italia che l’aveva fatta sottoporre da sodali al rito magico denominato “Ju Ju”.

Dopo essere stata trasferita dall’organizzazione dalla Nigeria alla Libia, Samara era stata venduta ad altra “madame” dimorante in Italia e aveva intrapreso, unitamente ad altri migranti, un viaggio clandestino via mare che l’aveva condotta sulle coste siciliane.

Le indagini hanno consentito di riscontrare le dichiarazioni della minore e fare emergere l’esistenza di un’organizzazione criminale a carattere transnazionale, con basi in Nigeria, Libia ed Italia, individuando nel cittadino nigeriano Elvis Osazee il capo che, coadiuvato dalla compagna Gift Osayandande, gestiva l’illecito traffico di giovani donne nigeriane da trasferire in Italia per essere avviate alla prostituzione.

L’attività di indagine ha seguito e fotografato l’illecito business curato nel tempo e senza alcuna sosta o interruzione dall’associazione criminale investigata: nonostante Samara, grazie all’aiuto della rete di protezione italiana, avesse deciso di non sottomettersi alle minacce e alle pretese di obbedienza del gruppo, così causando una grave perdita economica, i sodali riuscivano immediatamente a recuperare l’investimento non andato a buon fine, facendo giungere in Italia nuove giovani vittime e immettendole sul circuito della prostituzione su strada in provincia di Bologna.

Ken EghisaOmaragbon, recentemente giunto in Italia, è stato individuato quale soggetto che in Nigeria effettuava la selezione delle vittime da reclutare, le accompagnava presso il voodoolista per la celebrazione del rito Ju Ju allo scopo di soggiogarle psicologicamente per poi seguire le tappe del loro trasferimento sino alla Libia, curando i rapporti diretti con i trafficanti di persone che organizzavano i viaggi clandestini via mare: l’uomo aveva soggiornato in Italia in passato per diversi anni, poi, dopo esser stato raggiunto da provvedimento di espulsione, aveva fatto rientro in Nigeria ed aveva iniziato a curare nel paese di origine il reclutamento di giovani connazionali da trasferire in Italia sotto le cure e il controllo diretto dei propri sodali già dimoranti sul territorio nazionale; l’indagato, temendo che le autorità scoprissero la sua identità e risalissero al precedente provvedimento di espulsione, progettava di fuggire in Svezia.

Espletate le formalità di rito, i fermati sono stati condotti nelle case circondariali di Bologna “Giuseppe Dozza” e di Sassari “Bancali”.

Ancora una volta il traffico di esseri umani tra la Nigeria e l’Europa, attraverso la Libia risulta essere svolto da gruppi criminali organizzati di soggetti nigeriani, capaci di effettuare una vera e propria gestione professionale grazie alla ripartizione di ruoli e al numero sempre crescente di vittime procacciate al fine di ottenere sempre maggiori guadagni.

Nel corso dell’anno 2016, sotto il coordinamento di questa Procura Distrettuale, la squadra mobile di Catania ha avviato numerose indagini sul fenomeno della tratta di persone, arrestando, ad oggi, 25 cittadini nigeriani per la tratta di esseri umani.

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Redazione NewSicilia



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