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La storia infinita del degrado di piazza Verga, Buceti: "Facciamo una pessima figura"

La storia infinita del degrado di piazza Verga, Buceti: “Facciamo una pessima figura”

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12 giu 2017 - 17:01

CATANIA - Con alcuni abiti stesi ad asciugare, circondata dalle sterpaglie e completamente all’asciutto. Una condizione assolutamente inaccettabile per uno dei salotti buoni di Catania è quella di piazza Verga. A subire le maggiori conseguenze, della completa assenza di un piano di rilancio da parte del sindaco Bianco, è la fontana centrale dedicata ai Malavoglia. La rappresentazione della drammatica scena del naufragio della “Provvidenza” simboleggia il naufragio dell’intero sito oggi ridotto ad un enorme parcheggio o pattumiera. Un luogo che di storico non ha più nulla e per capirlo basta guardarsi intorno.

Manto stradale pieno di rattoppi, panchine distrutte, fontane laterali che non funzionano da tempo e mancanza del verde. Eppure ci troviamo nel cuore della città, tra il viale XX settembre e il Corso Italia, posizionata tra il Tribunale, un prestigioso complesso alberghiero e il Comando dei carabinieri. Nel corso degli ultimi mesi Erio Buceti, vice presidente dell’associazione Avanguardia, ha raccolto le segnalazioni di residenti e commercianti del quartiere. Cittadini che chiedono maggiore sicurezza, maggiore manutenzione e più controllo per l’intera area. Piazza Verga rappresenta uno dei luoghi più importanti del territorio eppure manca un progetto che permetta il rilancio ed il recupero definitivo della struttura. I problemi sono tanti e mai nessuno è stato affrontato in modo efficace.

Che figura fa la città agli occhi dei turisti – dice Buceti – che visitano la piazza? Perché non si vede mai l’ombra di un operaio addetto al decoro dell’impianto? Domande a cui il sindaco Bianco deve dare risposte immediate. Repliche che non possono basarsi solo sui buoni propositi visto che il tempo delle chiacchiere e delle promesse è finito da tempo: oggi servono i fatti. In piazza Verga occorre un’opera radicale per non dare il colpo di grazia ad una struttura che, agli inizi del ’900, ospitava i principali eventi fieristici della città. Oggi le scolastiche o le comitive di turisti, che qui si fermano ad ammirare la piazza o la fontana centrale, si possono contare sulle dita di una mano. Tanti i senza tetto, che qui hanno trovato un riparo dove dormire, tra l’indifferenza della gente che preferisce voltare lo sguardo e non curarsi del problema. Da qui la richiesta del sottoscritto per convocare un tavolo urbanistico a cui far partecipare le istituzioni politiche, le associazioni e gli enti sociali del territorio. Fare squadra per consentire a piazza Verga di ritornare ad essere uno dei salotti buoni della città”.

 

 

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Redazione NewSicilia