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Sopralluogo di Crocetta nelle zone danneggiate di Modica

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24 gen 2017 - 18:19

MODICA - Giovedì 26 gennaio la giunta regionale di governo discuterà sulle risorse economiche, come somma urgenza, e la richiesta della calamità naturale da inviare alla presidenza del Consiglio dei ministri per il riconoscimento per il comune di Modica dei danni provocati domenica scorsa dal devastante nubifragio.

Le risorse immediate per fare fronte alla viabilità, al sistema di depurazione e degli alvei e agli immobili dovrebbero essere dell’ordine di tre milioni di euro. Quelli strutturali, per interventi utili a evitare le inondazioni di questi giorni e i danni conseguenti con risorse finanziarie, provenienti dal Piano Operativo di Coesione, dell’ordine di cinque milioni di euro. Questo è l’impegno assunto dal presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, in visita stamani a Modica nel territorio in cui è avvenuta una devastazione simile a quella del 26 settembre del 1902, quando l’alluvione provocò danni ingentissimi.

A Palazzo San Domenico, sede del Comune, lo ha accolto il sindaco, Ignazio Abbate con la giunta al completo. Presente il capo della protezione civile regionale, l’ingegnere Calogero Foti, i funzionari della protezione civile della Sicilia orientale, della provincia di Ragusa e ovviamente di Modica con il corredo delle PO responsabili dei settori tecnici, manutenzione e Protezione civile.

Il sindaco Abbate, supportato dagli interventi dei responsabili dei servizi, ha fatto la conta dei danni che riguardano la viabilità, gli immobili, il depuratore di contrada Fiumara, il sistema fognario e lo stato degli alvei e ha dichiarato: “Si spendono giornalmente trecentomila euro che sono la risultante dell’impiego di mezzi e di uomini che tutto il giorno lavorano non solo al ripristino dei luoghi in centro urbano ma anche nelle campagne. Dal mondo agricolo salgono le maggiori necessità di intervento per i danni subiti dal comparto che sono considerevoli”.

Il presidente Crocetta ha detto che bisogna intervenire sulle emergenze, ovvero sulla viabilità da ripristinare, sugli alvei, sul depuratore con il ripristino della strada di accesso all’impianto e il sistema fognario soprattutto nella condotta di adduzione, poi sulla programmazione facendo il punto sulle infrastrutture da rendere efficienti al fine di evitare il ripetersi di fenomeni così dannosi per il sistema idrogeologico e la eliminazione dei rischi.

Per tale ragione ha richiesto ai tecnici comunali di concerto con la protezione civile una relazione sui danni, sulle emergenze e una mappatura completa sullo stato di fatto al fine di individuare le risorse da erogare in favore del comune modicano come somma d’urgenza. È del tutto evidente che Crocetta ha richiesto entro giovedì una relazione esaustiva dei danni per poter significativamente concretizzare le risorse della somma urgenza. Il geom. Enzo Terranova, responsabile della Protezione civile, il geom. Giorgio Scollo, PO della manutenzione e l’ing. capo dell’ente Puccio Patti, hanno illustrato al capo del governo regionale lo stato dei fatti e dei danni provocati dalle incessanti piogge di domenica scorsa.

Il sindaco ha dichiarato inoltre che le risorse che si stanno impiegando corrono il rischio di mettere in crisi il bilancio di previsione 2017 ed è per tale ragione che chiede interventi economici urgenti a favore del territorio. “Ringrazio il presidente Crocetta per la tempestività con la quale è venuto a Modica – conclude il sindaco Abbate - e soprattutto per la sensibilità dimostrata per i nostri problemi e la disponibilità ad intervenire con procedure rapide per fronteggiare gli ingenti danni che abbiamo subito. Sono certo che avremo dalla Regione le risposte che ci attendiamo. Lo chiede l’ente, lo chiedono soprattutto i cittadini che hanno subito danni incalcolabili. Grazie alla sinergia che abbiamo saputo mettere in campo la città ha risposto in modo encomiabile in una corsa alla solidarietà che è nella nostra tradizione e nel nostro carattere di modicani”.

Il presidente Rosario Crocetta, il sindaco e i tecnici hanno effettuato dei sopralluoghi in città. Nel quartiere “Vignazza” devastato dalle acque del San Liberale, a San Giuseppe U’Timpuni, in Via Modica-Sorda, in viale Medaglie D’Oro e per concludere al depuratore della “Fiumara”.

 

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Redazione NewSicilia



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