Calcio
 

Sonora sconfitta per il Palermo. 4-0 a Genova e posizione in classifica che preoccupa

17 gen 2016 - 14:40

GENOVA - Due squadre che vivono un periodo non brillantissimo e che cercano, entrambe, di trovare respiro con una vittoria.

21 punti per gli ospiti siciliani, 19 per i padroni di casa e un piazzamento in classifica che non lascia dormire sonni tranquilli.

Alla guida del Palermo Fabio Viviani, in attesa dell’”insediamento” di Guillermo Barros Schelotto, spettatore dalla tribuna.

Sulle spalle del neo allenatore pesano tutte le speranze di fan, tifosi e quelle del presidente Zamparini.

Gasperini schiera un 3-4-3 con Perin tra i pali, Izzo, Burisso e Munoz in difesa, Laxalt, Rigoni, Rincon e Ansaldi al centrocampo, Perotti Pavoletti e Suso all’attacco.

Viviani mette in campo un 3-5-2 con Djurdjevic e Vazquez a curare la fase offensiva, Lazaar, Jajalo, Cristante, Hiljemark e Morganella a centrocampo, Andelkovic, Gonzales e Goldaniga a difendere la porta di Sorrentino.

Passano appena 3 minuti e il Genoa va subito in gol grazie a Perotti che serve Suso al limite dell’aria di rigore lasciando il compagno a tu per tu con il portiere rosanero. Pallonetto morbido, 1-0 per i padroni di casa e partita che promette spettacolo, cuore e intensità.

Il Palermo si sveglia al 12′ con Mato Jajalo che si rende pericoloso con la conclusione dai 22 metri che finisce di poco a lato.

Al 31′ Suso raccoglie un pallone e calcia all’angolino basso di destra ma Sorrentino non si fa sorprendere e “smanaccia” in calcio d’angolo. Ancora Genoa pericoloso al 37′ quando Diego Perotti mette uno splendido traversone sulla testa di Leonardo Pavoletti che fallisce di un soffio. 

Si chiude il primo tempo con un Genoa che si dimostra più incisivo e un Sorrentino costretto a “metterci una pezza” in più di un’occasione.

Rientrano in campo gli stessi protagonisti del primo tempo: nessun cambio da una parte e dall’altra. 

Il primo cambio del match è rossoblu con Diego Capel che al 60′ che prende il posto di Suso. Appena 2 minuti dopo il cambio viene disposto anche tra le fila del Palermo che vuole cercare di essere più incisivo schierando Alberto Gilardino al posto di Uros Djurdjevic.

I padroni di casa conducono il match con decisione e si dimostrano più incisivi. L’impressione che possano presto trovare il gol si concretizza con l’espulsione di Andelkovic al 65′ per somma di ammonizioni al e la rete di Pavoletti che “incorna” su assist  di Ansaldi e realizza la rete del 2-0 al 71′.

È solo l’inizio di un “calvario” che condanna i siciliani ad una sonora sconfitta. Il Genoa è padrone del campo e si rende pericoloso azione dopo azione, bussando con insistenza alla porta di Sorrentino.

Il 3-0 arriva appena 4 minuti dopo ad opera di Tomas Rincon trovato in maniera impeccabile dall’assistman di giornata, Cristian Ansaldi.

Il Palermo prova a reagire ma riesce soltanto timidamente a impensierire i padroni di casa, sempre più padroni del campo.

All’83′ il conteggio complessivo dei tiri in porta recita 17-8 per i genoani.

La partita è ormai chiusa, ma c’è giusto il tempo per apprezzare il magnifico gesto tecnico di Ansaldi che segna la rete del poker rossoblu con una mezza rovesciata che condanna i rosanero.

Marco Bua