Competizione
 

Si concludono i campionati provinciali: 17 scuole si arricchiscono di trofei

7 giu 2016 - 17:04

CATANIA - Si conclude un altro anno scolastico e con esso un’altra grande avventura sportiva, grazie ai Campionati Studenteschi, che ha visto protagonisti i ragazzi delle scuole della provincia di Catania in diverse discipline.

Tanto entusiasmo e tanto agonismo. Tutti meriterebbero di essere premiati, peccato i gradini del podio siano sempre 3. Quindi, questa mattina si è proceduto con la premiazione dei vincitori e di coloro che hanno ottenuto i migliori risultati.

Al Palarcidiacono i veri protagonisti sono stati tutti quei ragazzi (e professori) che, oltre a dedicare il loro tempo alle regolari attività didattiche, hanno trovato sempre del tempo per dedicarsi all’attività sportiva scolastica. 

Sugli spalti del palazzetto dello sport c’erano studenti provenienti da ogni parte della provincia di Catania. Alcuni, però, erano assenti perché impegnati con gli esami o in gita scolastica o nelle consuete attività di fine anno scolastico. Ben 17 scuole, da Palagonia a Paternò, fino a Caltagirone, hanno vinto una medaglia in almeno una competizione.

Tolta questa analisi, dunque, possiamo rivisitare i risultati. L’istituto scolastico con il maggior numero di trofei è stato il Liceo scientifico Galileo Galilei di Catania, seguito dal Vaccarini, entrambi competitivi e vincenti in molte discipline. Senza nulla togliere agli altri, che si sono contraddistinti per altri fattori. Per esempio, il Ferraris di Acireale ha dimostrato di avere ottimi elementi nell’hockey su prato, mentre la Verga di Adrano in atletica.

Importante, inoltre, l’attenzione rivolta pure ai diversamente abili. I Campionati Studenteschi, iinfatti, coinvolgono anche coloro che fanno parte del Comitato Italiano Paralimpico. Tanto che, nel corso della premiazione di oggi, erano presenti  molti alunni diversamente abili che hanno gareggiato e vinto nelle loro discipline.

Adesso ci si ferma per la pausa estiva, rinnovando l’appuntamento al prossimo anno.

Andrea Lo Giudice