Antimafia
 

Sequestrati terreni per oltre 150mila euro a imprenditore affiliato a Cosa Nostra: aveva tentato di "salvarli" intestandoli al nipote

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8 apr 2017 - 07:01

NICOSIA - I carabinieri del comando compagnia di Nicosia hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nissena, nei confronti di Giuseppe Monaco, di Regalbuto, pregiudicato di 63 anni, e Carmelo Gangi Climenti, di Catania, 31 anni, soggetti ritenuti vicini a Cosa Nostra catanese, ponendo sotto sequestro dei terreni per un valore di oltre 150mila euro.

Il destinatario della misura è Giuseppe Monaco, pregiudicato di Regalbuto, imprenditore vicino a Cosa Nostra, arrestato il 3 novembre 2010 nell’ambito dell’operazione denominata “Iblis” per associazione mafiosa e condannato lo scorso 28 settembre 2016 dalla Corte D’Appello di Catania alla pena di 12 anni di reclusione – nella sentenza, infatti, i Giudici della sezione Prima confermano la condanna ricevuta in primo grado il 09 maggio 2014.

L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, e condotta dai carabinieri della compagnia di Nicosia, ha consentito di accertare come i terreni in questione fossero stati acquistati da Gangi, prestanome di Monaco, reale proprietario.

Sono stati oggetto del sequestro 4 terreni agricoli, che si estendono per circa 5 ettari, situati nelle contrade Sigrito del comune di Regalbuto.

Nel provvedimento di sequestro il Giudice del Tribunale nisseno evidenzia come Monaco sia il reale proprietario dei terreni sequestrati e che l’intestazione al nipote Gangi aveva lo scopo di eludere l’applicazione di un eventuale misura di prevenzione patrimoniale.

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Redazione NewSicilia