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Seborga, il comune che si dichiara indipendente

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17 mag 2017 - 22:52

Dentro l’Italia ci sono tre stati indipendenti, la Repubblica di San MarinoCittà del Vaticano e il terzo?

Il Terzo stato è il Principato di Seborga, in Liguria, che si proclama indipendente, anche se non è riconosciuto. Infatti la pratica di riconoscimento è ancora in corso, e finché non verrà riconosciuto, Seborga rimane un comune italiano, con il suo sindaco e il suo consiglio comunale.

Il Principato seborghino, però, non ha nulla da invidiare agli altri stati, infatti ha un suo governo, formato dal Principe, che viene eletto dal popolo, da un consiglio della corona, tra l’altro, le ultime elezioni risalgono ad Aprile, e per concludere ha la sua moneta, il Luigino, e la sua gendarmeria, Il Corpo delle guardie.

Proprio come un vero stato ogni cittadino ha diritto alla carta d’Identità, ad una patente di guida (infatti Seborga ha una sua motorizzazione e quindi le sue targhe), ad una tessera elettorale e ad un suo passaporto.

  • Ma perché Seborga si dichiara indipendente?

Si dichiara indipendente, poiché già in passato era un principato, che non fu mai ufficialmente ceduto al Regno di Sardegna, successivamente Regno d’Italia e poi Repubblica, quindi il piccolo comune di 300 anime, basandosi su questo fatto, fa leva per richiedere la sua indipendenza.

Il popolo di Seborga si riunisce liberamente e spontaneamente il 14 maggio 1963 ed elegge principe Giorgio Carbone (che assume il nome di Giorgio I), un cittadino di Seborga appassionato di storia da sempre sostenitore della indipendenza dallo Stato italiano, che oggi esercita illegittimamente la sua sovranità su Seborga” questo quanto dichiarato dal portale ufficiale di Seborga.

Fonte: Portale Principato di Seborga, TargheeTarghe

 

 

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Redazione NewSicilia